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Tre motivi per comprare frutta di stagione

Frutta locale e di stagione per ridurre i costi di filiera, per assaporare la gustosità degli zuccheri, delle fibre e vitamine naturali, per non produrre esternalità negative nei confronti dell’ambiente e della collettività

La frutta che buona! Un alimento sano, gustoso e dietetico: i nutrizionisti sono sempre più coesi nel consigliare l’acquisto della frutta di stagione. Se acquistiamo la frutta nei mesi più appropriati si riesce a godere non solo del suo valore nutritivo ma anche del suo sapore; inoltre, per quanto concerne i prezzi, la frutta di stagione ha costi leggermente più contenuti di quella “fuori stagione”. Optando per la frutta di stagione riusciamo a nutrirci nella maniera più sana e naturale possibile, in quanto contiene pochi conservanti ed è tanto migliore quanto più eccellente è l’attenzione riservata nella sua coltivazione, preferibilmente all’aperto e priva dell’utilizzo di pesticidi e sostanze simili.

Consumare la frutta di stagione fa bene per tre ordini di motivi, di seguito enucleabili:

  1. mangiare frutta di stagione è sinonimo di mangiare con gusto e dolcezza dato che la maturazione naturale e la giusta concentrazione di zuccheri, fibre, vitamine e sali minerali, inevitabilmente, consentono alle papille gustative si assaporare meglio la polpa della frutta e di gustarla più volentieri, in maggiore quantità e più volte al giorno, come consigliano i nutrizionisti (almeno cinque porzioni giornaliere).

    Consumare frutta di stagione significa consumare salutare ed apporta benefici straordinari alla salute del nostro organismo umano; inoltre, variare i cibi a seconda della stagionalità significa diversificare il regime alimentare, le vitamine, i sali minerali e gli altri macro-nutrienti di cui necessita l’organismo umano.

  2. mangiare frutta di stagione significa risparmiare quattrini dato che è appurato il fatto che le maggiori spese sostenute per la produzione ortofrutticola fuori stagione (in serre riscaldate) si ripercuote inevitabilmente sul prezzo finale di vendita. Per non parlare dei costi di conservazione e di spese per il trasporto dai paesi esteri per fare giungere la frutta tropicale o fuori stagione sulle nostre tavole. Risparmiare si può consumando solo frutta della stagione e, in particolare, quella del mese.
  3. mangiare frutta di stagione produce esternalità positive per la salvaguardia del pianeta dato che maggiori costi economici si ripercuotono su quelli ambientali.

    Un tir che attraversa l’Europa con della frutta esotica, le celle frigo, la produzione in serre riscaldate sono tutti fattori che comportano esternalità negative per l’ambiente e per la collettività. Scegliere la frutta locale e stagionale per avere la filiera corta è un buon suggerimento per essere responsabili dal punto di vita ambientale e sociale.


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