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Trent’anni dall’arrivo della nave Vlora: l’inizio dell’immigrazione in Italia

L'8 agosto del 1991 20mila albanesi giunsero a Bari a bordo della nave Vlora. Fu la prima delle grandi migrazioni che oggi interessano l'Europa.

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Sono passati trent’anni da quell’8 agosto del 1991, quando oltre 20mila persone partirono dall’Albania comunista di Enver Hoxha a bordo della nave Vlora per giungere sulle coste italiane in cerca di una vita migliore. Fu il primo episodio di un fenomeno all’epoca sconosciuto, di quelle ondate migratorie di massa che ne decenni successivi avrebbero caratterizzato la geopolitica dei paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo e che sarebbero sfociate nella crisi europea dei migranti del 2013.

Trent’anni dall’arrivo della nave Vlora: l’inizio dell’immigrazione in Italia

La traversata della Vlora ebbe come prologo l’arrivo a Brindisi di circa 24mila profughi albanesi a partire dal precedente marzo del 1991. Persone disperate che lasciarono l’Albania a bordo di pescherecci e gozzi sgangherati e che vennero successivamente ridistribuite in tutto il territorio nazionale.

Il regime di Hoxha era ormai agli sgoccioli e questo contribui sicuramente a far sì che altre migliaia di persone cogliessero la palla al balzo in quell’agosto del ’91, quando il mercantile Vlora tornò a Durazzo da Cuba carico di zucchero.

In quei giorni si imbarcò chunque, persino i poliziotti che avrebbero dovuto fare da guardia al porto di Durazzo. Tra i primi arrivati nel porto di Bari vi fu anche l’ex operatore Rai Nicolai Ciannamea, che dell’esperienza vissuta raccontò in seguito: “C’era un odore mai più sentito e mai sentito prima. Era dolciastro, era odore di umanità”.

Trent’anni dall’arrivo della nave Vlora: episodio spartiacque nella storia d’Italia

L’arrivo dei primi immigrati nel nostro Paese fu un vero e proprio spartiacque che catapultò l’Italia direttamente nel XXI secolo e che anticipò di almeno dieci anni i problemi che avrebbero caratterizzato i nostri tempi. Già all’epoca politici e opinione pubblica erano infatti divisi tra chi definiva l’arrivo dei profughi come un’invasione e chi invece insisteva per accogliere delle persone che sognavano soltanto un futuro migliore, come l’allore sindaco di Bari Enrico Dalfino: “Sono persone disperate, noi siamo la loro unica possibilità.

Non possiamo rimandarli indietro”.

Trent’anni dall’arrivo della nave Vlora: gli africani come gli albanesi di allora

A commentae con grande lungimiranza gli avvenimenti di quei giorni fu sul quotidiano La Stampa il giornalista Enzo Bettiza, che scrisse un’editoriale in cui affermò: “Si è mai vista la Storia fermarsi davanti all’ingiunzione di un maresciallo dei carabinieri?“. Oggi sappiamo che le leggi restrittive servono a ben poco quando le migrazioni sono di portata epocale, specie in questi ultimi anni in cui i confini d’Europa si sono spostati da Bari a Lampedusa e dove gli africani sono diventati i nuovi albanesi.

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