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Trieste, il primario Lucangelo: “Reparti al limite e doppi turni come nei tempi bui della pandemia”

Il primario Lucangelo ha affermato che l'ospedale di Trieste è tornato ai tempi più difficili della pandemia, con reparti pieni e doppi turni. 

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Il primario della terapia intensiva dell’ospedale Cattinara di Trieste Umberto Lucangelo ha descritto la difficile situazione con cui è alle prese la sua struttura sanitaria, con reparti al limite, spostamento di risorse e doppi turni come accadeva nei tempi più difficili della pandemia.

Covid, primario Lucangelo: “Tornati ai tempi bui”

Intervistato dal Corriere della Sera, il medico ha spiegato cosa sta accadendo a Trieste dove i contagi stanno vivendo un’impennata e l’incidenza ha superato quota 500 casi ogni 100 mila abitanti. “La crescita veloce e importante dei positivi si sta riversando sui reparti mettendoci in difficoltà”, ha affermato.

La terapia semi intensiva è piena, il Pronto Soccorso è colmo di gente in attesa di essere collocata e la rianimazione ha 11 posti occupati.

Se si superano i 18, ha evidenziato, bisognerà ridurre gli interventi programmati. “Siamo tornati allo schieramento di forze della seconda ondata con l’aggravante che non c’è il lockdown perché la città lavora, la vita scorre com’è giusto che sia e la gente si fa male, ci sono gli infarti, gli ictus, gli incidenti“, ha sottolineato.

Covid, primario Lucangelo: “Situazione peggiorerà”

Quanto alle caratteristiche dei pazienti ricoverati, ha spiegato che hanno un’età media di 60 anni ma che ce ne sono anche di 30.

Il 90% non ha fatto il vaccino (tra di loro c’è anche chi non poteva farlo) e tra essi ci sono anche alcuni manifestanti contro il green pass.

Alcuni pazienti no vax, ha continuato, si sono pentiti della loro scelta: “Mi è capitato di assistere a scene emblematiche, come una videochiamata ai figli di un paziente appena estubato che diceva che il Covid è una cosa seria e consigliava il vaccino“. Altri rimangono invece negazionisti irriducibili ed escono dal reparto ancora convinti che il virus non esista.

Quanto ad una previsione sul futuro, Lucangelo ha affermato che a suoo dire la situazione peggiorerà. Di qui il suo monito: “Bisogna stare attentissimi all’equilibrio perché se cadiamo si fa dura“.

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