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Triestina: panchina a Pavanel. Sognando il ripescaggio

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Fantinel

La Triestina spera nel secondo ripescaggio consecutivo.

E’ questo il messaggio saliente del comunicato con cui la società alabardata ufficializza la scontata scelta di affidare la panchina a Massimo Pavanel, promosso dalla formazione Primavera, che guiderà un gruppo di fatto ancora fantasma nel ritiro che partirà venerdì 22 luglio per concludersi il 5 agosto e suddiviso tra le località di Tarvisio e Malborghetto.

Nel contempo la società ammette l’esistenza di trattative in corso per il passaggio di proprietà, che però, nel rispetto della riservatezza di entrambe le parti, verrà condotta “all’insegna della concretezza e del basso profilo mediatico”: sembra comunque molto vicina la cessione alla cordata friulana guidata da Vittorio Pedicchio.

Ma il pezzo forte del comunicato riguarda “l’incertezza dell’iter formale della Giustizia Sportiva e della Magistratura Ordinaria, relativa ai noti accadimenti del calcioscommesse” e la relativa “posizione di cauta ma vigile attesa” della Triestina: che dunque non dispera di partecipare anche il prossimo anno alla Serie B in caso di, al momento improbabili retrocessioni delle formazioni cadette coinvolte nello scandalo. Intanto però Pavanel lavorerà in ritiro di fatto con una Primavera allargata: non il modo migliore per avvicinarsi ad un campionato che, a prescindere dalla categoria, dovrà segnare il riscatto.

A patto però che la cessione societaria vada in porto.

Con l’ufficializzazione di Pavanel sono solo due le panchine di Prima Divisione ancora scoperte, almeno per quanto riguarda le trentuno squadre già iscritte: si tratta del Piacenza, che però dovrebbe ufficializzare a breve Gianpietro Piovani, e del Pergocrema, ancora alle prese con un futuro incertissimo.

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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pat
22 Luglio 2011 11:53

a parte il fatto che nello scritto c’è parecchia ignoranza geografica, la cordata non è friulana, il dott. Pedicchio è triestino quindi giuliano, imparate anche voi che la regione si chiama Friuli- Venezia Giulia, e che a Trieste NON siamo friulani ma GIULIANI ci teniamo tanto quanto ad un bolognese non essere chiamato romagnolo, o ad un riminese essere chiamato emiliano………….Grazie!Seconda cosa se la giustizia sportiva non fosse una burletta, ma una cosa seria le società, visto che una legge esiste sulla responsabilità oggettiva, dovrebbero pagare pesantemente, ma come mai in Italia sono tutti scettici sull’applicazione di tale norma? Appunto… Leggi il resto »

Ivano
25 Luglio 2011 17:28

Mi limito a suggerire maggiore attenzione da parte della vostra redazione nel pubblicare articoli che contengono una serie di svarioni in successione. Le parole hanno un significato e un giornalista dovrebbe saperlo meglio di altri. Cordata friulana!?! Secondo ripescaggio consecutivo!?!
Di che cosa sta parlando l’estensore anonimo di questo articolo?

Redazione Notizie.it
25 Luglio 2011 21:46

Risponde Davide Martini: Dispiace leggere commenti che accusano di poca informazione chi fa il proprio lavoro con dedizione e soprattutto con estrema precisione almeno per quanto riguarda le fonti. Qui infatti non leggerete mai gossip di nessun tipo. Rispondendo allora a Pat ed Ivano dico innanzitutto che l’estensore dell’articolo non è affatto anonimo ma il nome del sottoscritto appare ben evidente in apertura. Faccio ammenda solo dell’imprecisione geografica: so perfettamente che i triestini non sono friulani, e trattasi di refuso. Quanto al resto confermo tutto fino all’ultima riga: d’altronde la frase “Considerata l’incertezza dell’iter formale della Giustizia Sportiva, relativa ai… Leggi il resto »


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