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Trovata in Francia madre del neonato abbandonato a Brescia
Cronaca

Trovata in Francia madre del neonato abbandonato a Brescia

Brescia neonato
Brescia neonato

La donna è una 42enne marocchina e ha già 5 figli. È stata identificata per merito degli oggetti lasciati e delle immagini delle telecamere.

La mamma del piccolo di pochi giorni abbandonato a Brescia è stata trovata. Si tratta di una donna di origine marocchina che ha già altri cinque figli. Dopo aver lasciato il neonato in Italia, è fuggita in Francia, dove appunto è stata ritrovata. Ora la donna è accusata di abbandono di minore.

Già mamma di 5 figli

La donna è stata ritrovata per merito delle registrazioni delle telecamere cittadine. Ma anche grazie a un cognome e un numero identificativo trovati sul passeggino dove il piccolo era stato adagiato. La donna era residente a Brescia. Quando si era accorta di essere incinta, aveva nascosto la gravidanza al marito, con il quale ha già altri 5 figli. La mamma, disperata, a gennaio avrebbe pertanto deciso di fuggire. Prima si era recata in Marocco, ventilando anche l’ipotesi dell’aborto, poi era andata in Francia, dove ha infine partorito.

Dalla Francia la donna sarebbe poi partita alla volta di Brescia, al fine di abbandonare il neonato.

Ha fatto però in modo di farlo rimanere in salute e protetto. Quando il piccolo è stato ritrovato dalla pattuglia dell’agente Antonio Matrano, vicino a lui c’era infatti una borsa con i ricambi e un biberon contenente del latte. Il piccolo dovrebbe avere circa 7-9 giorni, è in buone condizioni di salute e sembra per l’appunto ben curato.

Dettagli fondamentali per le indagini

Nel frattempo la donna era tornata con il marito e i figli in Francia. Qui aveva preso domicilio presso una struttura di accoglienza. Come già anticipato, è stata rintracciata grazie ai filmati delle telecamere, in particolare quelle della stazione ferroviaria. Inoltre sul passeggino dove si trovava il piccolo, lasciato sul luogo del ritrovamento, c’era scritto un cognome. La scritta trovata era “chambre 112”, ossia il numero di stanza dell’ospedale dove evidentemente la donna ha partorito.

Nei giorni scorsi la storia del piccolo e del suo salvatore aveva commosso l’opinione pubblica. La foto del piccolino nella sua tutina in braccio al capopattuglia Antonio Matrano, sorridente e commosso, aveva fatto il giro d’Italia.

L’agente ha assicurato di voler continuare a vedere il piccolo. Ha anche detto di essere deciso ad andarlo a trovare in ospedale.

Il pronto intervento dei residenti è stato determinante per salvare il neonato, così come spiegato anche dalla dirigente del Commissariato Carmine Francesca Picierno. Ma se il piccolo fosse rimasto all’aperto più a lungo, avrebbe rischiato di non farcela. “Le donne devono sapere dell’esistenza della Culla per la vita che si trova davanti al Civile. Le madri che non si sentono in grado di affrontare la maternità possono usufruirne lasciando in anonimato e sicurezza il proprio bimbo in attesa dell’affidamento”.

© Riproduzione riservata

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