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Trovati cadaveri di pescatori sulle coste del Giappone

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Trovati cadaveri su una barca alla deriva sulle coste del Giappone. Tanti chiamano le barche rinvenute "le barche fantasma".

Trovati cadaveri sulle coste del Giappone. La guardia costiera ha rinvenuto altri cadaveri giunti fino alle coste nipponiche. Non è infatti la prima volta che accadono eventi del genere sulle coste del Giappone. Tanti chiamano le barche rinvenute “navi fantasma“. Questa volta la cattiva sorte tocca ad una decina di marinai che sono stati ritrovati alla deriva nei pressi delle coste di Oga, zona situata nel Nord del paese.

Trovati cadaveri

La guardia costiera giapponese ha individuato una barca “fantasma” che vagava alla deriva al largo delle coste della città di Oga. La barca conteneva i cadaveri di una decina di persone, nessuna delle quali si è salvata. Le autorità credono che siano di origine nordcoreana. Questi sono solo alcuni dei tanti che vengono spesso ritrovati morti all’interno delle proprie imbarcazioni.

La maggior parte sono tutti pescatori e pochi giorni prima sono stati ritrovati due corpi in mare e un’altra barca contenente sempre una decina di persone.

Il ritrovamento

Trovati cadaveri ormai decomposti delle persone che sono naufragate sulle coste giapponesi. Altri due cadaveri sono stati ritrovati dispersi in mare in due punti distinti della costa e a ben 750 chilometri dalla loro patria, la Corea del Nord. I corpi trovati avevano già iniziato la fase di putrefazione e purtroppo non avevano indosso indumenti che potessero facilmente identificarli. Ma, un ufficiale della polizia locale, ha dichiarato che sui cadaveri sono stati ritrovati pacchetti di sigarette nordcoreani e giubbotti di salvataggio con scritte nordcoreane.

Altri casi

Per le autorità giapponesi questa può anche definirsi routine.

Non è infatti la prima volta che sono costretti ad affrontare casi simili. Decine di bache da pesca che arrivano dalla Corea del Nord molto spesso fanno naufragio sulle coste del Giappone. I media locali chiamano questa barche “navi fantasma”. Ma i motivi quali sono? Sono stati interpellati alcuni esperti a discutere dell’accaduto e secondo loro la causa è semplice.

I motivi

I poveri pescatori nordcoreani sono costretti ad avvicinarsi tanto alle coste alla ricerca di più pesce per soddisfare le richieste del suo Governo. Ma anche se il Governo pretende tanto, al contrario, non concede ai pescatori nessuna attrezzatura adeguata. Gli equipaggiamenti con cui sono costretti a lavorare sono molto vecchi e malandati. Hanno spesso molti problemi meccanici e di vario genere.

L’unione di una scarsa attrezzatura e le coste ispide del giappone, insieme, formano un ingrediente letale per i pescatori. Tanti dei pescatori che vengono ritrovati chiedono di essere riportati a casa e quindi rimpatriati nelle Corea del Nord. Tanti altri invece chiedono di essere portati verso Sud.

Trovati cadaveri e barche

Negli ultimi mesi il Giappone ha dovuto affrontare l’arrivo di ben undici barche. La maggior parte di queste potrebbero venire dalla Corea del Nord, ma non sempre ci sono prove sufficienti per dirlo. All’interno delle imbarcazioni vengono ritrovati sempre o cadaveri in stato di avanzata decomposizione oppure addirittura scheletri. Tutte le barche sembrano provenire dalla Corea del Nord, uno dei paesi più repressivi e chiusi del mondo. Non potrebbero provenire dalla Corea del Sud perchè i sudcoreani hanno imbarcazioni piuttosto avanzate.

E inoltre non hanno rivendicato nessun tipo di scomparsa. I nordcoreani si trovano ad affrontare un regime totalitario che li sta spingendo a produrre più cibo in condizioni pessime.


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