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Trucco e cosmetici degli anni ’20
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Trucco e cosmetici degli anni ’20

La moda del make up, come ogni altro elemento che caratterizza un’epoca, con il tempo cambia. Dai fiammanti rossetti scarlatti degli anni ’50 agli ombretti blu elettrico degli anni ’80, il trucco delle donne rispecchia un periodo specifico della storia. Negli anni ’20 le donne cominciarono a truccarsi per affermarsi pubblicamente; prima il make up era usato solo da donne dagli equivoci costumi. La “maschietta” liberata divenne il simbolo delle donne di quella decade. Il suo make up era definito, e realizzato per essere notato.

Palpebre scure

Le donne degli anni ’20 usavano il kohl per sottoneare i loro occhi. Lo applicavano sulla intera palpebra, fino alla piega naturale, per intensificare lo sguardo. I vasetti di ombretti cremosi fecero la loro apparizione durante la decade; il più usato era il grigio scuro, le varianti erano il verde scuro e il turchese.

Pelle d’avorio

Il tono di pelle ideale del periodo era chiaro, con un aspetto da porcellana.

Si otteneva applicando sul viso una cipria in polvere color avorio. Sfortunatamente c’era anche chi ricorreva alla candeggina per schiarire la pelle, con risultati dannosi, ovviamente. Molte donne riuscirono ad ustionarsi, con conseguenze di cicatrici e piaghe, per ottenere una carnagione più chiara.

Ciglie

Fino a quel momento le donne avevano usato una miscela di vasellina e fuliggine per scurire le ciglie. Nel 1917, la Maybelline produsse un mascara in tavoletta con relativo spazzolino. Per applicarlo si inumidiva lo spazzolino e si strofinava sulla tavoletta. Quindi si passava lo spazzolino sulle ciglie e le sopracciglie.

Sopracciglie

Eleganti ma sexi, sottilmente disegnate, le sopracciglie davanno quell’aspetto teatrale che le donne dell’epoca andavano cercando. Molte depilavano completamente le sopracciglie per poi disegnare degli archi perfetti con la matita. Altre le depilavano lasciando solo una linea sottile. Qualsiasi tecnica usassero, il risultato era quello di sopracciglie esili, perfettamente disegnate che donavano alle donne un aspetto seduttivo ma di classe.

Rossetto e belletto

Per accompagnare il make up teatrale degli occhi, le donne truccavano le labbra con rossetti brillanti e audaci. I toni di tendenza erano il rosso mattone, il rosso scuro, il cremisi, il prugna e l’arancio. Le labbra erano anche sottolineate a creare un visibile broncio e un perfetto arco di Cupido. I rossetti erano liquidi, in unguento o stick, come pure in forma di tinta indelebile, molto richiesta all’epoca. Sopra la tinta indelebile si applicava del lucidalabbra naturale per rendere le labbra scintillanti. Il belletto per le guance era in polvere, crema o liquido, esisteva anche della carta rossa che, bagnata poi si strofinava sulle guance.

Unghie

Le unghie erano lunghe e lo smalto, bianco, si applicava solo sulle punte. Il risultato era molto simile alla manicure French usata oggi. Un’altra tecnica era quella definita “Unghie parigine”. Si dipingevano i lati dell’unghia con uno smalto rosa profondo, mentre al centro ne veniva applicato uno di tono più chiaro.

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