Truffa a Ravenna: biglietti gratis per Mirabilandia
Cronaca

Truffa a Ravenna: biglietti gratis per Mirabilandia

Ravenna, truffa coi biglietti di Mirabilandia
Ravenna, truffa coi biglietti di Mirabilandia

Un messaggio su WhatsApp offre 5 biglietti gratuiti a 500 famiglie per festeggiare i 26 anni di Mirabilandia.

La polizia municipale di Ravenna ha segnalato una truffa in corso. I truffatori si sono serviti di WhatsApp, diffondendo un messaggio a nome del parco di divertimenti di Mirabilandia. Nel messaggio, la direzione del parco promette cinque biglietti gratis a 500 famiglie per festeggiare i 26 anni dalla sua apertura. La stessa Mirabilandia ha provveduto ad avvisare i clienti, tramite social.

Truffa a Ravenna

“Mirabilandia offre 5 biglietti gratuiti a 500 famiglie per festeggiare il suo 26esimo anniversario”. Questo il testo del messaggio diffuso dai truffatori, seguito da un link su cui cliccare per ottenere gli ingressi omaggio. Cliccando sul link in questione, l’utente sottoscrive invece un abbonamento a servizi a pagamento indesiderati. A rischio anche i propri dati sensibili, che vengono “rubati” dai truffatori.

In molti, a Ravenna, hanno ricevuto questo messaggio e si sono messi in contatto con il parco divertimenti per chiedere spiegazioni. La direzione di Mirabilandia ha immediatamente informato la polizia municipale, che ha preso nota del tentativo di truffa.

Sulla pagina Facebook e Twitter di Mirabilandia si legge un comunicato con cui si informano i clienti della fake news diffusa via WhatsApp e si invita a “ignorare il messaggio e a non diffonderlo ulteriormente”.

Il post di Mirabilandia

Le truffe su WhatsApp

WhatsApp è un servizio di messaggistica istantanea estremamente diffuso in Italia e in tutto il mondo. Proprio il suo utilizzo da parte di un così ampio numero di utenti lo rende un mezzo perfetto per chi vuole orchestrare truffe su larga scala. I truffatori-hacker sfruttano al meglio i punti di forza della piattaforma. Per prima cosa, fanno in modo che il messaggio sia credibile nella forma e che pubblicizzi un prodotto o un servizio di cui molte persone fanno uso. Molto spesso, la truffa avviene tramite un messaggio che offre un buono sconto da utilizzare presso qualche negozio, catena o centro commerciale.

In altri casi il messaggio sembra inviato dallo stesso WhatsApp che informa gli utenti che il servizio diventerà presto a pagamento. Per evitare di pagare e per continuare ad accedere alle chat è necessario confermare la propria identità premendo sul link indicato. Link che fa invece scattare un servizio a pagamento o scarica un virus sul telefono.

È anche possibile ricevere un messaggio che promuove WhatsApp Gold, una versione della chat con delle funzionalità aggiuntive rispetto a quelle di base. Per ottenerlo, è necessario scaricarlo da Google, ma l’unica cosa che verrà scaricata sul cellulare sarà un virus.

Per evitare di cadere in questo tipo di truffa, è bene ricordare che WhatsApp ha dichiarato che resterà sempre un servizio gratuito, dunque non bisogna credere a messaggi che affermano il contrario. Inoltre, se si riceve un buono sconto, è preferibile contattare telefonicamente o di persona il negozio o la struttura interessata per verificare che non si tratti di una fake news.

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Lisa Pendezza
Classe 1994, nata e cresciuta in provincia di Monza e Brianza. Dopo il diploma di liceo classico mi sono laureata a pieni voti in "Lettere moderne" presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ho conseguito la laurea magistrale in "Lettere moderne", con 110 e lode, presso l’Università degli Studi di Milano. Durante il mio percorso accademico, mi sono avvicinata al mondo del giornalismo attraverso il team di Notizie.it, passando da un iniziale stage curriculare a una collaborazione, fino a entrare a far parte della redazione. Ho collaborato con la rivista cartacea Viaggiare con gusto per la pubblicazione dell’articolo Viaggio in Puglia, nell’aprile 2019.