Truffa Inps, 33 misure cautelari e 69 indagati in Sicilia
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Truffa Inps, 33 misure cautelari e 69 indagati in Sicilia
Cronaca

Truffa Inps, 33 misure cautelari e 69 indagati in Sicilia

Truffa Inps

Truffa Inps in Sicilia: ordinanza cautelare per 33 persone tra cui medici e avvocati. L'accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione.

Truffa Inps in Sicilia, per un totale di 102 persone indagate. 33 le misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Patti, provincia di Messina, ed eseguite dai comandi provinciali di Messina e Catania. Ad essere interessati sono professionisti nel campo medico, legale, collaboratori di diversi patronati e alcuni periti . L’accusa è quella di associazione finalizzata alla corruzione, truffa all’Istituto di Previdenza sociale, falsa perizia e falso in atto pubblico. Oltre 69 persone risultano attualmente indagate. Ingente il danno arrecato all’Inps: oltre un milione di euro.

Truffa Inps

La truffa Inps avveniva attraverso un sistema ben preciso che prevedeva l’assegnazione di pensioni d’invalidità. L’illecito era svolto tramite uno studio medico-legale a Brolo. I gestori dell’affare sono una coppia, Anna Ricciardi e Francesco Piscitello, rispettivamente avvocato e medico. Il danno economico arrecato all’Istituto di Previdenza sociale è complessivamente di un milione di euro. Indagate 33 persone, per le quali sono state emesse delle ordinanze di custodia cautelare.

Si tratta di medici, avvocati, pariti e di collaboratori di diversi patronati. L’accusa a loro carico è di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Indagati anche altri 69 professionisti. Intanto, anche il direttore dell’Inps di Barcellona è stato interdetto dallo svolgimento della sua professione.

Sicilia, arresti domiciliari

L’ordinanza applicativa cautelare nei confronti di 33 persone è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti, in provincia di Messina. Accolta la richiesta delle Procura della repubblica, 33 tra avvocati, dottori commercialisti, medici e funzionari di diversi patronati, sono stati interrogati dai carabinieri di Messina e Catania. Con loro, anche alcuni dipendenti del Tribunale di Patti. Agli arresti domiciliari si trovano attualmente Anna Ricciardi e Francesco Piscitello, marito e moglie, lei avvocato e lui medico. I due gestivano lo studio medico-legale di Brolo considerato il centro dove veniva architettata e messa in atto la truffa. Agli arresti forzati in casa anche un avvocato di Sant’Agata di Militello e i gestori di uno studio di consulenza fiscale, Vincenzo Princiotta e Ilenia De Luca.

Disposizioni anche per Maria Di Gaetano e Rosaria Lo Presti, funzionari di un patronato.

Truffa Inps: i coinvolti

Obbligo di dimora anche per un collaboratore dello studio medico-legale di Ricciardi e Piscitello, Antonino Pino. Stessa misura anche per Genoveffa Chiarello, Genoveffa Cadili, Giusi Mincica. Il compito di trovare clienti ai quali assegnare la falsa pensione d’invalidità era assegnato a Francesco Di Giorno e Daniela Calabrese, entrambi di Messina. Numerosi i medici coinvolti nella truffa ai danni dell’Inps: i cardiologi Giovanni Bruni e Rosario Germanà, gli orotopedici Antonino Furnari e Pippo Spatola. Le firme nelle false documentazione d’invalidità venivano apportate da Iole Donzì, Rosario Di Stefano, Giorgio Giannitto, Maria Giovanna Barbitta, Giuseppe Di Santo, David Fazio, Marianna Faraci, Bruno Fazio, Giuseppe Fulco. Interdizione dello svolgimento della professione per il direttore dell’Inps di Barcellona Pozzo di Gotto, Antonino Ventura, e Margherita Salpietro, funzionaria.

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