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Trump attacca la Germania: critiche per deficit e spese Nato

Trump attacca Berlino sulle spese Nato ma la Merkel prova a gettare acqua su fuoco: "Relazioni con Usa sono di importanza capitale".

Trump attacca la Germania

Trump attacca la Germania ma questa volta non si tratta di migranti, di terrorismo o dello strapotere economico tedesco in Europa, quanto delle spese Nato. Tale presunta problematica, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cercato di porlo all’attenzione di tutti utilizzando nuovamente Twitter.

Critiche a Berlino giunte dopo il vertice Nato: “Abbiamo un deficit commerciale enorme con la Germania – ha twittato Trump – inoltre loro pagano molto meno di quanto dovrebbero alla Nato. Molto male per gli Usa. Questo cambierà”. Al summit, alla vigilia del G7 di Taormina, aveva sottolineato che “23 dei 28 Paesi dell’Alleanza non spendono abbastanza per la difesa”.

Insomma un nuovo attacco attraverso Twitter. Cosa per niente nuova al presidente degli Stati Unitivi visto che, a margine del vertice della Nato a Bruxelles, aveva detto che “I tedeschi sono cattivi, molto cattivi”, precisando in un secondo momento che il giudizio si riferiva agli scambi commerciali.

Che i rapporti tra gli Usa e la Germania non fossero dei migliori, lo si era capito quando la stessa cancelliera tedesca aveva detto di “non poter più fare “affidamento sugli Stati Uniti”.

Pensiero però, quello della Merkel, che è cambiato con l’aumentar degli attacchi da parte di Trump. Infatti, la Cancelliera tedesca, dopo l’attacco del presidente americano sulla questione Nato, ha voluto ribadire l’amicizia con gli alleati americani.

“Le relazioni con gli Usa sono di importanza capitale”, ha dichiarato la cancelliera in una conferenza stampa congiunta con il premier indiano Narendra Modi in cui ha ribadito di essere “convinta transatlantista”.

Continua a svolgere il ruolo di intermediario tra Usa e Germania, il premier Paolo Gentiloni che, in merito agli accordi economici tra Europa e Stati Uniti, ha detto: “L’Italia condivide idea che l’Ue prenda in mano il proprio futuro, le sfide che abbiamo di fronte lo richiedono.

Sono emerse sintonie tra diversi paesi europei nel contesto internazionale e questo non toglie nulla all’importanza dei legami transatlantici, dei legami con gli Usa che non possono farci rinunciare a principi fondamentali come il nostro impegno sul cambiamento climatico e il commercio libero”.

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