Trump: UE non negozia? Al via dazi su acciaio e alluminio
Trump: UE non negozia? Al via dazi su acciaio e alluminio
Economia

Trump: UE non negozia? Al via dazi su acciaio e alluminio

Trump e i dazi
dazi

Il 1 giugno potrebbero scattare anche per l'UE i dazi su acciaio e alluminio. Bruxelles non sembra intenzionata a negoziare.

Donald Trump è pronto ad applicare i dazi su alcuni prodotti europei. Dal 2 giugno potrebbero quindi scattare i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio provenienti dall’Europa. L’amministrazione Trump si dice comunque molto delusa per il fatto che l’UE non sembra intenzionata a continuare a trattare sugli scambi commerciali bilaterali con gli Stati Uniti. Procedono invece i negoziati stra Stati Uniti e Cina.

Dazi su acciaio e alluminio dal 1 giugno

La Casa Bianca ha fissato a venerdì 1 giugno l’esenzione per l’applicazione dei dazi su acciaio e alluminio. Questa esenzione era valida solo per alcuni Paesi, come Unione europea, Brasile e Argentina. I dazi invece sono scattati fin dal 23 marzo per la Cina. Gli Stati Uniti hanno concesso all’UE questo periodo transitorio per tentare di arrivare ad un’intesa che scongiurasse l’entrata delle nuove tariffe. Gli Stati Uniti infatti hanno imposto una tassa del 25% sulle importazioni di acciaio e del 10% sull’alluminio.

L’obiettivo degli USA infatti è arrivare ad accordi commerciali bilaterali.

Le trattative però non sono andate a buon fine. Dal 2 giugno 2018, quindi, i dazi potrebbero scattare anche per acciaio e alluminio europeo da esporare negli Stati Uniti. Un provvedimento che potrebbe mettere in ginocchio anche molte aziende italiane. Il nostro Paese infatti è il quinto esportatore al mondo di acciaio.

L’applicazione dei dazi non bloccherebbe i negoziati. Il segretario al Commercio USA Wilbur Ross però esterna tutta la sua delusione per il fatto che l’Unione europea si sta chiudendo a riccio. Durante il forum Ocse di ieri a Parigi, Ross si è lamentato del fatto che l’Europa sta usando l’avvio delle tariffe doganali come una “scusa” per rifiutare i negoziati commerciali. L’esponente dell’amministrazione Trump sottolinea invece come la Cina stia agendo più intelligentemente. “Pechino sta pagando da tempo queste tariffe ma ciò non gli impedisce di continuare a trattare”.

UE pronta a tassare jeans e bourbon

Bruxelles lascia intendere infatti che non si può trattare mentre le industrie europee vengono strangolate dai dazi.

L’UE quindi si dice pronta a rispondere applicando a sua volta delle tariffe doganali nei confronti di alcuni prodotti tipici stelle e strisce. In particolare, le prime merci che verrebbero tassate sarebbero i jeans, le motociclette ed il bourbon. In totale, il valore di questi dazi inciderebbe sull’economia americana 2,8 miliardi di euro. Ciò ovviamente scatenerebbe una vera e propria guerra commerciale.

E a rischiare di finire sconfitta potrebbe essere la già debole crescita economia dell’Unione europea. Bruxelles spera però di trovare un’asse proprio con la Cina, a cui nei giorni scorsi l’America ha imposto ulteriori tariffe doganali. Gli USA infatti hanno applicato il 25% di tasse su tutti i prodotti tecnologici cinesi. Molto preoccupato il ministro reggente dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Su Twitter infatti oggi avverte: “L’Occidente che va a pezzi. Tenere in sicurezza l’Italia dagli avventurismi è fondamentale. Saranno anni difficili.

Attrezziamoci”.

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