Turista mangia pollo crudo e muore tra atroci sofferenze
Turista mangia pollo crudo e muore tra atroci sofferenze
Cronaca

Turista mangia pollo crudo e muore tra atroci sofferenze

pollo crudo
36enne muore per aver mangiato pollo crudo a Corfù

Un pezzo di pollo crudo è stato letale per una 36enne inglese in vacanza a Corfù con tutta la famiglia.

Natalie Rawnsley, inglese di 36 anni, è morta il 13 agosto 2017 per aver mangiato accidentalmente un pezzo di pollo crudo. Al ristorante dell’albergo in cui la donna era in vacanza con la famiglia a Corfù hanno servito la carne infetta da E-coli. La morte è stata causata dall’infezione fulminante.

Il pollo insanguinato

La donna era in vacanza in Grecia, a Corfù, con il marito e i suoi due bambini. Era sana e in forma quando è morta per aver ingerito per errore un pezzo di carne di pollo crudo servitole al ristorante dell’hotel. Durante l’udienza tenutasi al tribunale di Westminster, il marito Stewart ha raccontato l’accaduto. La famiglia stava consumando una cena a base di pollo, insalata, gamberi e verdura. All’improvviso l’uomo si è accorto che sulla carne di Natalie c’era del sangue e per questo lo ha sostituito con un altro pezzo. Tuttavia la 36enne aveva già in parte consumato la sua cena.

Le condizioni di Natalie peggiorano

Di notte Natalie ha iniziato a non sentirsi bene e verso le 3 ha anche vomitato nel bagno dell’albergo.

La mattina successiva, alle 7, è arrivato il medico che le ha diagnosticato una gastroenterite. Perciò la donna si è dovuta separare dai familiari per evitare che contagiasse anche i bambini e il marito e dunque è stata trasferita in ospedale. Alle 11 Natalie stava ancora male e aveva ancora bisogno di assistenza medica. Alle 23, dopo quasi un giorno di sofferenze, Stewart è stato raggiunto dal dottore che gli ha intimato di vestirsi molto velocemente e di recarsi in ospedale. Le condizioni di Natalie erano peggiorate e la donna era stata trasferita in terapia intensiva. Qui la donna giaceva “sanguinante da ogni orifizio” nel letto dell’ospedale di Corfù.

La morte

Verso le 13 del 13 agosto 2017 il cardiofrequenzimetro della donna ha iniziato ad indebolirsi sempre di più. Stewart, che stava assistendo sua moglie, ha velocemente chiamato l’infermiera. Nel giro di cinque minuti i medici hanno annunciato all’uomo che per Natalie non c’era più nulla da fare. Era morta tra atroci sofferenze. Il verdetto di morte emanato dal medico legale Shirley Radcliffe affermava che il decesso era stato causato dal consumo accidentale di pollo infetto dall’E-coli. Sebastien Lucas, professore esperto di infezioni, ha confermato che “una volta che il processo inizia, sei condannato. È davvero tutto molto rapido”.

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