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Macabre foto ricordo: Turisti sulla tomba di Mike

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Abbiamo tantissimi bei posti in Italia. Mare cristallino per l’estate, cime innevate per l’inverno, città d’arte e monumenti per tutte le stagioni. Senza considerare le grandezze del mondo, non basterebbe una vita per girarlo tutto. E invece dove va la gente armata di macchina fotografica? Sulla tomba profanata del povero Mike Bongiorno.

Non ci si crede, ma sulla lapide di Mike, questa mattina, era tutto un via vai di persone. Uomini e donne hanno fotografato i pezzi di cemento per terra, il buco sulla lapide e hanno ripercorso il sentiero che – secondo gli inquirenti – avrebbero percorso i quattro o cinque “profanatori”. Novelli investigatori? PM fai da te? Semplicemente macabri turisti, ennesimo esempio di una malsana tendenza quanto mai diffusa.

Basta aggiungere l’apposizione “degli orrori” per fare crescere le quotazioni di un qualsiasi luogo sito in un qualsiasi paese del nostro stivale.

La villetta degli orrori è diventata più gettonata di Santorini ad Agosto, l’asilo degli orrori aveva più visitatori di Cortina d’Ampezzo a Capodanno. Fotografie e souvenir, prova tangibile di una curiosità malsana. “Io c’ero!”, si potrà dire, “Ho preso parte a un pezzo di cronaca del paese”. Poi magari ci scappa pure una preghierina o un bel pensiero, in fondo, bisogna pure trovarsi qualcosa che ci faccia dormire la notte.

La prossima volta che vorrete organizzare una bella vacanza o vorrete semplicemente sognare davanti allo schermo, non guardate i programmi di Licia Colò, mettete piuttosto sul TG1…

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