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Trapani, uccide il convivente a coltellate dopo averlo annunciato su Facebook

Uccide il convivente a coltellate dopo averlo annunciato su Facebook: "Perdonatemi, scusate vi voglio bene a tutti mi manca la mia famiglia sono sola"

Wanda Grignani, arrestata dai Carabinieri di Trapani, e Cristian Favar

Un brutale omicidio è avvenuto a Trapani nella notte di ieri, 31 ottobre, una donna uccide il convivente a coltellate dopo averlo annunciato su Facebook: Vanda Grignani aveva postato le sue intenzioni poche ore prima di ammazzare Cristian Favar. E purtroppo, in una escalation emotiva che per adesso non ha ancora il “vestito” procedurale della premeditazione, è accaduto davvero. 

Uccide il convivente a coltellate: i post di Vanda che “annunciavano” il delitto

La donna ha ammazzato il suo uomo, il 45enne Cristian Favar, molto conosciuto in città per essere membro di una famiglia di ristoratori. E l’autrice del crimine aveva scritto due post sulla sua pagina Facebook poco prima delle 23.40: nel primo annunciava che avrebbe fatto “qualcosa che non avrei mai pensato, vi amo. Perdonatemi. Scusate vi voglio bene a tutti mi manca la mia famiglia sono sola questo essere mi ha portato all’esasperazione.

La polizia e i carabinieri di Trapani sembrano che vadano d’accordo con lui”. 

La nostalgia e le accuse alle FFOO, poi lascia Facebook e uccide il convivente a coltellate 

Poi, nel secondo post: “Ho chiesto aiuto questo mi ha distrutto. La polizia e carabinieri di Trapani difendono lui. Va bene sono stanca. Non ho più niente da perdere perdonatemi”. Poco dopo Cristian era rientrato, peraltro in ritardo rispetto ad un obbligo inflittogli per questioni di droga ed omicidio colposo ed aveva trovato la morte. 

Il rientro della vittima, la lite e il fendente mortale: donna uccide il convivente a coltellate 

Fra i due pare che sia scoppiata una lite innescata proprio da quel ritardo, il che sconfesserebbe la premeditazione del crimine. Sta di fatto che Vanda ha impugnato un coltello ed ha ucciso l’uomo con un fendente al torace. La fermata è stata ristretta dai carabinieri di Trapani presso il carcere Pagliarelli di Palermo

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