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Uccise il cane della fidanzata con un forcone: dopo 7 anni, condannato a 6 mesi di carcere

Aveva ucciso il cane della sua fidanzata con un forcone, dopo un litigio. A distanza di 7 anni è stato condannato a 6 mesi di carcere.

Gina

Aveva ucciso il cane della sua fidanzata con un forcone, dopo un litigio. A distanza di 7 anni è stato condannato a 6 mesi di carcere. Il fatto è accaduto nel 2014.

Uccise il cane della fidanzata con un forcone: la condanna

Durante un concorso ippico a San Giovanni in Marignano, un uomo aveva litigato con la sua fidanzata e aveva ucciso con un forcone il suo cane, un Jack Russell di nome Gina, che aveva poi chiuso in un sacco e dato alle fiamme. I fatti sono accaduti nel 2014 e avevano attirato l’attenzione mediatica. Per questo terribile gesto il Tribunale di Rimini, il 10 settembre, ha condannato l’uomo a sei mesi di reclusione.

All’epoca dei fatti la compagna lo aveva denunciato. A rendere nota la decisione della corte romagnola è stata la Lndc Animal Protection – Lega Nazionale per la Difesa del Cane. 

Uccise il cane della fidanzata con un forcone: la ricostruzione

Secondo quanto ricostruito, la donna al risveglio nel suo van, dopo il litigio con il fidanzato, si era accorta che il cane era sparito. Quando ha chiesto informazioni, il compagno, che era stato fuori tutta la notte, le aveva risposto “cercatelo da sola“.

Dopo diverse ricerche, con l’aiuto degli organizzatori del concorso ippico, la cagnolina Gina era stata trovata agonizzante poco fuori dalle strutture del centro, ferita e ustionata, rinchiusa in una busta di plastica. La cagnolina è morta alle cinque del mattino successivo. 

Uccise il cane della fidanzata con un forcone: la delusione

La presidente nazionale Lndc Animal Protection, Piera Rosati, ha espresso la sua delusione per la pena che è stata data all’uomo.

Non era quello che volevamo, una pena così blanda per una persona tanto pericolosa e che, per di più, ha a che fare con cavalli e altri animali. La crudeltà e la violenza di questo uomo si è scatenata allora verso la povera Gina ma, ma potrebbe riesplodere all’improvviso verso altre creature indifese. Purtroppo l’altra denuncia è stata ritirata. Per questo il giudice non ha potuto dare una pena più aspra a questo uomo tanto crudele” ha dichiarato Piera Rosati

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