Ucciso a colpi di pistola in spiaggia a Marina di Nicotera
Ucciso a colpi di pistola in spiaggia a Nicotera
Cronaca

Ucciso a colpi di pistola in spiaggia a Nicotera

Ucciso a colpi di pistola in spiaggia a Nicotera

Un uomo di 43 anni è stato ucciso a colpi di pistola a Marina di Nicotera, in Calabria. L'assassino ha sparato alla vittima in mezzo alla spiaggia.

Un uomo di 43 anni è stato ucciso a colpi di pistola a Marina di Nicotera, in Calabria. Il sicario ha percorso la strada a volto scoperto, commettendo l’omicidio in mezzo alla spiaggia. Le autorità ritengono che l’assassinio possa essere collegato al ferimento del fratello della vittima, avvenuto nel maggio 2018.

Omicidio in spiaggia

Era a volto scoperto l’assassino di Francesco Timpano, il quarantatreenne ucciso a colpi di pistola in spiaggia. Incurante della folla che lo circondava, l’omicida avrebbe colto la vittima mentre si trovava in spiaggia. Il fatto è avvenuto nel camping turistico Il Gabbiano, a Marina di Nicotera in Calabria. Nel primo pomeriggio di domenica 12 agosto 2018, era già tutto finito. Timpano era una faccia nota alle autorità locali per precedenti per droga.

Giustizia privata?

L’inchiesta condotta dagli inquirenti porterebbe a un fatto di sangue del maggio 2018. In quell’occasione furono ferite 3 persone, tra cui anche il fratello della vittima, Pantaleone Timpano.

L’artefice di quello che è stato dipinto come un raid a tutti gli effetti era Francesco Olivieri, di 32 anni. In quella sparatoria, l’uomo aveva puntato 5 persone, uccidendone 2, mentre gli altri rimasero feriti. Olivieri si era costituito alle autorità, affermando che si era trattato di un atto di giustizia privata: l’uomo intendeva vendicare la morte di suo fratello.

La pista della droga

Nella sua confessione, però, Francesco Olivieri, che aveva già ucciso il terzo fratello dei Timpano, Vincenzo, aveva dichiarato che voleva regolare i conti anche per il traffico di droga. La pista dello smercio degli stupefacienti potrebbe quindi essere un ulteriore movente per l’omicidio del quarantatreenne. Infatti, i Timpano – secondo le ricostruzioni degli inquirenti – sarebbero legati ai Mancuso di Limbadi, una delle cosche della ‘Ndrangheta più autorevoli in Calabria. Le indagini sono ancora in corso.

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Andrea Danneo
Andrea Danneo 307 Articoli
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in Lettere moderne a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.