×

Ucciso David Kato, attivista dei diritti dei gay in Uganda

David Kato, tra i maggiori difensori dei diritti delle persone gay, lesbiche, omosessuali e trans gender (Lgbt) è stato assassinato il 26 gennaio a Kampala, in Uganda.

Lo scorso ottobre il Rolling Stone, quotidiano omofobo ugandese che non ha niente a che fare con l’omonima rivista musicale, aveva inserito il suo nome in un elenco di cento omosessuali, una sorta di lista nera di leader omosessuali e attivisti per i diritti civili. L’articolo, “Divulgate 100 foto dei leader gay ugandesi”, sollecitava la condanna a morte per impiccagione degli individui, di cui veniva fornita un’accurata descrizione: foto, nomi, posizione professionale, descrizione della vita privata, persino l’indirizzo del domicilio e del posto di lavoro!

Dopo le reazioni di numerose associazioni, sia ugandesi sia europee, il governo aveva chiuso la testata. Ma evidentemente questa misura non è stata sufficiente a fermare gli estremisti. Un uomo è entrato nell’abitazione di Kato e ha colpito alla testa il 43enne.

In Uganda l’omosessualità è punibile con sette anni di prigione, in cui poi non vengono neppure rispettati i diritti fondamentali del detenuto; Kato si è sempre battuto contro un ulteriore disegno di legge (definito “odioso” da Barack Obam) che prevede la pena di morte per il reato di omosessualità.

Amnesty International si dice agghiacciata per il fatto, sollecitando il governo ugandese a indagare sul fatto.
Altre condanne arrivano dal sottosegretario di Stato americano agli affari africani, Johnnie Carson, dal Parlamento Europeo e, in Italia, dalle associazioni per i diritti dei gay.

AGGIORNAMENTO DEL 2-02-2011: Oggi pomeriggio è stato arrestato Nsubuga Enock, descritto dalla polizia come “ladro ben conosciuto”, che ha confessato l’omicidio di David Kato; non lo avrebbe ucciso per l’attivismo per i diritti dei gay, né dopo un tentativo di rapina, bensì per una discussione personale.

Leggi anche