Ucciso in discoteca: online le foto dell'autopsia
Ucciso in discoteca: online le foto dell’autopsia
Cronaca

Ucciso in discoteca: online le foto dell’autopsia

I genitori di Aldo Naro hanno pubblicato sui social le foto dell'autopsia del figlio, criticando le conclusioni delle indagini.

Nel 2015, Aldo Naro venne ucciso mentre si trovava nella discoteca di Goa a Palermo. I genitori hanno pubblicato le foto dell’autopsia effettuata sul corpo del figlio contestando le conclusioni delle autorità, che hanno giudicato Andrea Balsano, buttafuori del locale ai tempi dei fatti, unico colpevole del reato.

Le foto dell’autopsia di Aldo Naro

I genitori del giovane Aldo Naro, morto in seguito a pestaggio, hanno pubblicato le foto dell’autopsia del figlio sulla pagina Facebook “Giustizia per Aldo Naro”, nata per sensibilizzare gli utenti del social sul terribile caso che nel 2015 pietrificò la Sicilia.

autopsia

I coniugi Naro hanno criticato la sentenza che ha portato all’arresto di Andrea Balsano, il buttafuori della discoteca Goa che ai tempi dell’accaduto aveva solo 17 anni. I genitori di Aldo, infatti, ritengono impossibile che la morte del figlio sia stata causata da un solo calcio sferrato da un’unica persona, come è stato invece ricostruito dalla polizia.

Lo dimostrerebbero i risultati dell’autopsia, che hanno rivelato plurime lesioni provocate, secondo la famiglia Naro, da più individui. I genitori della vittima, desiderosi di scoprire l’identità degli altri assassini, si sono detti esterrefatti per le scelte del medico legale, chiedendosi per quale motivo non sia stato effettuato un esame radiologico per inserire nella relazione di consulenza medico-legale eventuali lesioni interne oltre a quelle del cranio.

Rosario Naro, padre del neolaureato assassinato, ha spiegato alla stampa la scelta di pubblicare online le foto dell’autopsia. “Abbiamo voluto coinvolgere l’opinione pubblica su quanto è successo a mio figlio” ha dichiarato il maresciallo dei carabinieri, lamentandosi del fatto che spesso i genitori delle vittime degli efferati reati come quello commesso nei confronti di Aldo Naro non ricevono giustizia. Avendo notato delle incongruenze nelle conclusioni delle indagini, la famiglia di Aldo ha deciso di non restare più zitta e di rendere pubblici i suoi dubbi.

La vicenda

Aveva 25 anni e si chiamava Aldo Naro il ragazzo che il giorno di San Valentino del 2015 venne ucciso nella discoteca Goa, in via Lanza di Scalea, a Palermo.

Il giovane si trovava nel locale con la fidanzata e alcuni amici per festeggiare la laurea in Medicina, conseguita con il massimo dei voti. Secondo le testimonianze di alcuni presenti, Aldo, a causa di una lite, fu circondato e picchiato a sangue da 15 persone. Nessuno sarebbe intervenuto per fermare il pestaggio.

In seguito all’inizio delle indagini, Andrea Balsano, il buttafuori della discoteca allora 17enne, confessò alla polizia di avere sferrato ad Aldo Naro diversi calci al cranio mentre il ragazzo si trovava tramortito a terra. Per questo, il minorenne venne arrestato e condannato a 10 anni di reclusione.

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