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Ucraina, 15enne guida ferita per 30 km su una strada minata per salvare 4 persone

Grande commozione in Ucraina per la 15enne che da Popasna guida ferita per 30 km su una strada minata per salvare 4 persone colpite come lei

Lisa e la vettura che ha guidato per 30 km

In Ucraina sta suscitando molta commozione la vicenda della 15enne della città di Popasna che ha guidato ferita per 30 km su una strada minata per salvare 4 persone. L’eroica scelta di Lisa, che con le gambe crivellate dai colpi ha preso il posto del conducente pure ferito, ha messo al sicuro tutti.

La ragazzina stava cercando di scappare dall’offensiva che aveva investito l’area di Lugansk. Ma proprio mentre con quattro adulti l’auto a bordo della quale c’era anche Lisa stava lasciando la zona alcune raffiche avevano centrato il veicolo e ferito tutti gli occupanti, inclusi i soli due uomini che avevano la patente

Guida ferita per 30 km su una strada minata 

A quel punto Lisa, ferita anch’essa, ha preso il volante ed ha guidato per più di 30 chilometri su una strada disseminata di mine anticarro.

Dopo un bel po’ l’auto guidata da Lisa è giunta a Bakhmut. Ha raccontato Lisa ai media dal suo letto di ospedale: “Avevo urgente bisogno di aiuto per non perdere troppo sangue, sembrava impossibile passare lì, le mine sulla strada erano a scacchiera, poi c’era il cadavere di una donna e un pilastro ma sono comunque passata. Infine l’auto si è fermata perché la batteria si è rotta”. 

L’elogio a Lisa del governatore militare

Della vicenda dell’eroica adolescente ha parlato con orgoglio anche il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk Serhii Haidai: “Colpita da un proiettile russo alle gambe, si è messa alla guida di un’auto per 30 chilometri sulla strada minata e sotto attacco per mettere in salvo quattro adulti”. Lisa ha chiosato: “Hanno sparato contro di noi, mi hanno colpito alle gambe. Eravamo appena partiti, ho guidato il più lontano possibile, non è stato facile, è stato molto doloroso guidare con un colpo nelle gambe ma comunque in qualche modo l’ho fatto.

Non li avrei lasciati sotto tiro“. Lisa ora si trova in ospedale a Leopoli, dove è stata trasferita da Bakhmut.

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