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Ucraina, Anonymous rivendica furto di dati all’agenzia russa Roskomnadzor: sottratti 800 Gb di file

Il collettivo di hacker Anonymous ha rivendicato tramite Twitter un furto di 360.000 file all’agenzia russa Roskomnadzor: sottratti 800 Gb di dati.

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Il collettivo di hacker Anonymous ha rivendicato tramite Twitter un furto di 360.000 file all’agenzia russa Roskomnadzor. L’operazione è stata svolta in segno di protesta contro la guerra in Ucraina.

Ucraina, Anonymous rivendica furto di dati all’agenzia russa: sottratti 800 Gb di file

Nel pomeriggio di giovedì 10 marzo, il collettivo di hacker Anonymous ha postato un messaggio su Twitter attraverso il quale ha rivendicato un furto di dati a Roskomnadzor, l’ente statale del Cremlino che si occupa del controllo dei media. In merito al furto dei dati, Anonymous ha dichiarato di aver sottratto all’agenzia russa oltre 360.000 file. Nel complesso, inoltre, è stato riferito che il set di dati suddiviso in due gruppi ha un peso pari a 800 Gb.

Roskomnadzor: blocco dei media e controllo dell’informazione sul conflitto russo-ucraino

In relazione al furto di dati a Roskomnadzor compiuto da Anonymous, è intervenuto il sito ddosecrets, secondo il quale il collettivo di hacker sarebbe entrato in possesso di due database strettamente collegati all’ufficio regionale della Repubblica Russa del Bashkortostan.

Intanto, per quanto riguarda Roskomnadzor, l’agenzia russa ha recentemente ordinato il blocco dei principali social media nel Paese su ordine del Cremlino.

Per questo motivo, quindi, sono stati oscurate piattaforme social come Twitter e Facebook. A quanto si apprende, tuttavia, l’agenzia non si è limitata a bloccare i social media ma ha anche costretto numerosi media indipendenti e Wikipedia a modificare i contenuti pubblicati sulla guerra in Ucraina.

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