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Ucraina, D’Alema sulla Russia: “Ha torto, ma se vogliamo pace dobbiamo tenere conto delle sue ragioni”

Nel corso della Conferenza Esri Italia 2022, D'Alema pur sottolineando che la Russia ha torto, ha spiegato in che modo potrà esserci la pace.

Ucraina D'Alema

“La Russia ha torto”, così l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema che durante il suo intervento alla Conferenza Esri Italia 2022 ha fatto il punto sulla guerra in Ucraina spiegando nel dettaglio in che modo si potrebbe arrivare alla pace.

Per fare ciò – ha precisato – sarà tuttavia necessario “tenere conto anche delle ragioni di chi ha torto”. 

Ucraina, D’Alema: “Bisogna tenere conto delle ragioni di chi ha torto”

Tra i punti affrontati da Massimo D’Alema c’è stato quello dell’invio delle armi per le quali si è detto d’accordo: “Io sono stato tra quelli che sostengono la scelta del governo di inviare le armi perchè se l’Ucraina avesse ceduto non ci sarebbe stato spazio per la politica ma occorre che riprenda un’azione politica”. 

Ha poi aggiunto: “Io penso che l’idea che ci sia un negoziato in cui Russia e Ucraina trovino accordo sia irrealistico.

Per me quello che si dovrebbe fare è innanzitutto un cessate il fuoco garantito internazionalmente”. 

“Bisogna avere l’ambizione di fare un accordo generale”

Non ultimo l’ex presidente del Consiglio ha portato all’attenzione il fatto che sarà necessario trovare un accordo generale e condiviso: “Altrimenti se continua questa guerra i pericoli diventeranno via via maggiori e l’avvelenamento del clima generale può diventare insostenibile. L’Europa dovrebbe proporre questo: tregua e un negoziato vero che comprenda tutti gli attori di una pace che deve essere una grande pace europea, accettata e condivisa anche dagli americani”. 

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