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Ucraina, Draghi: “Impossibile creare no fly-zone in sede UE e NATO”

Il premier Draghi ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla guerra in Ucraina, sulle nuove sanzioni contro la Russia e sull’unità dell’Occidente.

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In occasione di un punto stampa a Bruxelles, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla guerra in Ucraina, sulle nuove sanzioni contro la Russia e sull’unità dell’Occidente.

Ucraina, punto stampa Draghi a Bruxelles: “UE vuole indipendenza da gas russo, possibile inasprimento sanzioni”

Nella giornata di giovedì 24 marzo, si è tenuto a Bruxelles un vertice tra i leader dell’Unione Europea e il presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden.

Al termine dell’incontro, il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, ha tenuto un punto stampa in cui ha riassunto la posizione dell’Italia rispetto alla guerra in Ucraina e gli argomenti trattati con gli altri leader occidentali.

A proposito del gas russo, ad esempio, il premier ha rimarcato la posizione già espressa dall’UE nei giorni scorsi, spiegando: “Si è discusso di sicurezza energetica e agroalimentare.

L’UE vuole diventare indipendente dal gas russo – e ha aggiunto –. Il mercato del gas funziona male, i prezzi son speculativi, servono misure, ma di misure specifiche non si è discusso. Il terzo pilastro è l’aiuto che deve venire da Canada, Usa e grandi produttori di gas liquido“.

Sul tema delle sanzioni, invece, ha riferito: “Tanto dobbiamo essere fermi e proattivi con le sanzioni quanto dobbiamo cercare disperatamente la pace. C’è la disponibilità a inasprire le sanzioni se necessario.

Le sanzioni hanno effetti straordinari sull’economia russa che è indebolita”.

Commentando la comunicazione del presidente russo Vladimir Putin sul pagamento del gas russo esclusivamente in rubli, Draghi ha affermato: “Questo è una violazione contrattuale, i contratti sono stati violati”.

Draghi: “Numero profughi ucraini in aumento, Cina aiuti a ristabilire la pace”

In relazione alla fuga di profughi dall’Ucraina, invece, durante il punto stampa a margine del vertice di Bruxelles, il presidente del Consiglio ha osservato: “I numeri dei profughi stanno crescendo in modo impressionante, da noi circa 70mila, in Polonia milioni, in Romania 3- 4cento mila, il dramma umanitario deve essere affrontato al livello non solo europeo ma mondiale, in sede Onu”.

Al fine di riportare quanto prima la pace tra Mosca e Kiev, poi, il premier ha rivolto il seguente appello alla Cina: “Non c’è stata nessuna condanna per la Cina, anzi c’è la speranza che contribuisca al processo di pace”.

Intanto, Draghi ha confermato e sottolineato la grande unità che sussiste in Occidente in merito al conflitto russo-ucraino. Sia durante il vertice NATO che quello del G7, infatti, è emersa “un’unità straordinaria degli alleati nel condannare l’aggressione dell’Ucraina”.

Ucraina, Draghi: “Impossibile creare no fly-zone in sede UE e NATO”

Sulle spese militari, invece, il premier Mario Draghi ha riferito: “Ho ribadito l’impegno nei confronti della NATO, abbiamo questo impegno storico e continueremo a osservarlo”.

Sulla decisione di non creare una no fly zone in ambito NATO e UE, poi, ha ribadito: “Non è possibile coinvolgere né Nato né Ue nella garanzia di una no fly zone”.

Infine, Draghi ha spiegato di aver avuto un colloquio con il presidente americano Joe Biden per discutere il ruolo che l’Italia può ricoprire nell’ambito della delicata crisi in atto tra Mosca e Kiev. il presidente del Consiglio, infatti, ha dichiarato: “Ho avuto modo di incontrare il presidente Biden brevemente, abbiamo scambiato delle opinioni sulla situazione attuale e su quello che l’Italia può fare“.

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