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Ucraina, Fonseca è in salvo: ha lasciato Kiev grazie all’ambasciata portoghese

L'ex allenatore della Roma, Paulo Fonseca, è finalmente riuscito a lasciare la capitale ucraina grazie all'intervento dell'ambasciata portoghese.

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L’ex allenatore della Roma, Paulo Fonseca, è finalmente riuscito a lasciare la capitale ucraina grazie all’intervento dell’ambasciata portoghese.

Paulo Fonseca bloccato a Kiev

L’ex tecnico della Roma, Paulo Fonseca, è riuscito a lasciare Kiev sano e salvo insieme alla sua famiglia.

L’allenatore portoghese si trovava infatti in Ucraina con moglie e figli quando è iniziata l’avanzata russa.

Fonseca alloggiava insieme alla famiglia presso l’hotel Opera, lo stesso in cui si trovano ancora il collega Roberto De Zerbi, insieme allo staff e ai 12 giocatori brasiliani dello Shakhtar Donetsk.

L’ambasciata portoghese ha permesso il ripatrio di Fonseca

Grazie al lavoro dell’ambasciata portoghese di Kiev, l’allenatore Paulo Fonseca e un’altra manciata di originari lusitani, sono riusciti a fuggire dal conflitto.

Sono stati organizzati due pullman che intraprenderanno la strada verso la frontiera polacca, distante circa 600km. Questa strada è la migliore per fuggire dal Pese in questo momento, come sottolineato dalle migliai di persone che l’hanno percorsa in queste ultime ore.

Per quanto riguarda l’ex ct del Sassuolo e la comunità brasiliana dello Shakhtar, ancora nessuna novità, nonostante i numerosi messaggi inviati nelle scorse ore. Giocatori e staff tecnico stanno vivendo giorni di paura per una situazione che non era minimamente pronosticata nei loro piani.

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