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Ucraina, gli animali domestici in fuga con i loro padroni

Przemysl (Polonia), 11 mar. (askanews) – Fuggire dalla guerra e portarsi dietro solo il minimo indispensabile. Lasciano tutto gli ucraini che cercano di scappare dal Paese sotto l’attacco della Russia, ma chi può non si separa dai propri animali domestici: cani, gatti, uccellini, tartarughe.

“Questo è il nostro amato gatto – dice Tatiana Tymchuk, rifugiata di Kiev – lo chiamiamo Simon, è un gatto Siamese Snowshoe. E questa è la nostra amata tartarughina di nome Cherep.

Non potevamo lasciarli indietro e li abbiamo portati con noi. Abbiamo anche dei cani, ma sono rimasti a casa con il nonno”.

“Con la mia famiglia abbiamo due cani, un maschio e una femmina. Lei si chiama Ursula, Ursa, e lui Baloo. Hanno 9 mesi, quindi sono come dei cuccioli, li amiamo molto e abbiamo deciso di portarli con noi perché non possiamo vivere senza di loro” racconta Katarina, rifugiata di Kiev.

In Polonia, a poca distanza dal confine ucraino, c’è anche un rifugio per animali dove volontari portano dall’Ucraina molti di quelli che sono rimasti a casa .

“Ora cominciamo a essere a un punto in cui arrivano cani e gatti da Leopoli, Kiev – spiega Joanna Puchalsa-Tracz, che dirige il rifugio per animali – vengono qui e si riposano, mangiano e bevono e cominciano a essere calmi, perché sono così nervosi, hanno fame, sono stressati. E qui si riposano e poi li mandiamo in Germania o in altri rifugi in Polonia e qui facciamo posto per gli altri che salvano dall’Ucraina”.

Solo in un giorno, racconta, sono arrivati 32 cani e 30 gatti.

© Riproduzione riservata

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