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Ucraina, in Turchia il difficile incontro tra Lavrov e Kuleba

Milano, 10 mar. (askanews) – “Non è stato un incontro facile. Da una parte la guerra continua. I combattimenti continuano. L’incontro ha avuto luogo in questo contesto. Ma nonostante le difficoltà è stato un incontro civile”. Così Mevlut Cavusoglu, ministro degli esteri turco e padrone di casa per il primo vertice a livello ministeriale per i capi delle diplomazie russa e ucraina.

E mentre tutto il mondo guarda alla guerra in Ucraina con orrore, il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha detto che le posizioni di Mosca non cambiano: “Noi non siamo interessati a giustificare le nostre azioni in Ucraina, noi queste azioni le abbiamo presentate concretamente.

Non vogliamo la militarizzazione dell’Ucraina, Nato o non Nato, perché si possono collocare sistemi americani anche senza la Nato, ma che terranno di mira il nostro territorio”.

Ma anche la determinazione degli ucraini a non arrendersi non appare destinata a mutare, come spiega il ministro Kuleba.

Per Lavrov l’avanzata russa procede secondo i piani. Promette che non ci sono intenzioni di attaccare altri paesi e definisce vecchi falsi le voci sull’attacco russo agli Stati baltici e alla Polonia.

Ma il trasferimento di missili “Manpad” in Ucraina crea secondo lui una minaccia per l’aviazione civile, e non è chiaro dove andranno le armi dopo.

Tra gli alti punti affrontati da Lavrov la neutralità dell’Ucraina, da discutere insieme con le garanzie di sicurezza per i paesi europei e la Russia. Lo spettro di un conflitto nucleare, a cui Lavrov dice di non credere. E sul tavolo la possibilità di un incontro tra Putin e Zelensky, che il leader del Cremlino ora non rifiuta ma va preparato. Anzi Lavrov si augura che si manifesti la possibilità.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di askanews

Immagini Afp, Telegram

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