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Ucraina, Onu: Assemblea generale approva risoluzione contro l’invasione russa

L’Assemblea generale dell’Onu ha approvato una risoluzione con la quale si condanna l’invasione militare dell’Ucraina promossa dalla Russia.

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L’Assemblea generale dell’Onu ha approvato una risoluzione con la quale ha condannato l’invasione militare dell’Ucraina promossa dalla Russia.

Ucraina, Onu: Assemblea generale approva risoluzione contro l’invasione russa

Nel pomeriggio di mercoledì 2 marzo, l’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) ha votato a favore di una risoluzione con la quale si condanna duramente “l’aggressione dell’Ucraina da parte della Federazione russa”.

Nel testo del documento, viene chiesto espressamente al Cremlino di cessare “immediatamente il suo uso della forza” e di ritirare “subito, completamente e in modo incondizionato” il proprio esercito dall’Ucraina.

Dei 193 Paesi che hanno partecipato alla votazione indetta dall’Assemblea generale, 141 hanno votato a favore della risoluzione, 5 hanno votato contro e 35 si sono astenuti.

Nello specifico, tra i 5 Stati che hanno votato contro la risoluzione presentata dall’Onu, oltre alla Russia, ci sono la Bielorussia, la Corea del Nord, la Siria e l’Eritrea.

La Cina, invece, figura tra le 35 Nazioni che hanno deciso di astenersi dal voto.

La mozione, che per essere approvata aveva bisogno dei due terzi dei voti espressi dai Paesi membri, rappresenta un documento che non ha valore legalmente vincolante ma possiede un significato politicamente forte.

Reazioni all’approvazione della risoluzione Onu

In seguito alla diffusione degli esiti della votazione dell’Assemblea generale dell’Onu, si sono susseguite svariate reazioni espresse da parte del mondo politico europeo e internazionale.

UE, Ursula Von der Leyen e Charles Michel

La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen che ha scritto su Twitter: “Accolgo con grande favore l’adozione della risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni unite che chiede alla Russia di ritirare le sue forze armate dall’Ucraina. La comunità mondiale è unita contro l’aggressione ingiustificata e non provocata della Russia contro l’Ucraina”.

Il presidente del Consiglio dell’Unione Europea, Charles Michel, invece, ha descritto il voto delle Nazioni Unite come un “voto storico”, affermando: “Le bombe non silenziano la comunità internazionale. Questo storico voto dell’Onu dà un forte messaggio contro l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Il mondo ha massicciamente rigettato questa ingiustificata aggressione. Gli attacchi sono una lampante violazione del diritto internazionale”.

Ucraina, Volodymir Zelensky

Sull’approvazione della risoluzione, è intervenuto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha postato il seguente tweet: “Accolgo con favore l’approvazione dell’Onu, con una maggioranza senza precedenti, di una risoluzione con un forte appello alla Federazione Russa a fermare immediatamente l’attacco infido all’Ucraina. Ringrazio tutti e tutti gli Stati che hanno votato a favore. Hanno scelto il lato giusto della storia”.

Onu, Antonio Guterres

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, invece, ha dichiarato: “L’Assemblea Generale ha parlato. In qualità di Segretario generale, è mio dovere sostenere questa risoluzione. Il messaggio è forte e chiaro: porre fine alle ostilità in Ucraina, ora. Mettere a tacere le armi, ora. Aprire la porta al dialogo e alla diplomazia, ora. L’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina devono essere rispettate in linea con la Carta delle Nazioni Unite – e ha aggiunto -. Non c’è un momento da perdere. Gli effetti brutali del conflitto sono evidenti. Ma, per quanto grave sia la situazione per le persone in Ucraina in questo momento, rischia di peggiorare ancora. Il ticchettio dell’orologio è come quello di una bomba a orologeria. Sono anche profondamente preoccupato per le potenziali conseguenze per la pace e la sicurezza regionali e globali e per un mondo che lotta per ripartire dopo il Covid. Il mondo vuole porre fine alla tremenda sofferenza umana in Ucraina. Questa verità era chiara nella rapida mobilitazione di fondi per le nostre operazioni umanitarie in Ucraina e nei Paesi vicini”.

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