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Ucraina, Pentagono: “Putin rinuncia a Kiev”. USA e Australia inviano nuove armi

Secondo gli USA, Putin avrebbe rinunciato a conquistare Kiev e starebbe concentrando i suoi sforzi ad est: intanto l'Ucraina viene fornita di nuove armi.

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Mentre si attende l’incontro tra il leader ucraino Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, Stati Uniti e Australia hanno annunciato l’invio di nuove armi a Kiev per difendersi dall’invasione russa. Intanto sia il Pentagono sia l’intelligence britannica riferiscono che le forze di Mosca si stanno concentrando principalmente a sud e ad est.

Incontro tra Zelensky e Von Der Leyen

Si terrà oggi a Kiev il colloquio tra Zelensky e Von der Leyen dove, con ogni probabilità, si discuterà del nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. “Il popolo ucraino merita la nostra solidarietà. È per questo motivo che domani andrò a Kiev“, aveva affermato la presidente della Commissione UE.

GB: “Forze russe a est”

L’intelligence militare britannica ha affermato che le truppe di Mosca si sono completamente ritirate dall’Ucraina settentrionale.

Il ministro della Difesa di Londra ha aggiunto che almeno alcune di queste forze militari saranno trasferite nella parte orientale del paese per combattere in Donbass.

Pentagono: “Putin rinuncia a Kiev”

Secondo il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin Putin avrebbe rinunciato alla conquista della capitale ucraina dopo che le sue forze sono state respinte dalla resistenza locale. “Pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, così come la capitale, ma si era sbagliato.

Penso che abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese“, ha spiegato.

Zelensky: “Russi preparano messinscena a Mariupol”

Zelensky ha affermato che i propagandisti russi stanno preparando una ‘risposta speculare’ allo shock scaturito nei cittadini dopo aver visto le immagini di Bucha. “Mostreranno le vittime di Mariupol come se fossero state uccise non dai militari russi, ma dai difensori ucraini della città”, ha evidenziato.

Per farlo, ha aggiunto, gli occupanti raccolgono i cadaveri nelle strade per usarli altrove in base a elaborati scenari di propaganda.

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