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Ucraina, secondo il Cremlino 11 italiani morti nel conflitto. La smentita dell’intelligence di Roma

La Russia ha inviato una nota sulla situazione dei "mercenari" italiani morti in Ucraina, ma il ministero della Difesa smentisce i dati.

Italiani morti Ucraina

Secondo una comunicazione inviata dal Cremlino a palazzo Chigi, 11 italiani sarebbero morti mentre “partecipavano a operazioni militari” contro l’esercito russo. Rimangono ignoti le identità e i luoghi dei decessi.

Una sessantina i “mercenari” italiani a combattere per l’Ucraina

A riportare la notizia è il Corriere della Sera, per il quale sarebbero una sessantina i “mercenari” italiani a combattere con la resistenza ucraina. Una decina sarebbe rientrata in Italia, mentre gli altri starebbero ancora lottando insieme a “diverse migliaia di cittadini stranieri”.

Circa un mese prima della nota russa, sempre sul Corriere, Giovanni Bianconi parlava di 17 italiani presenti in Ucraina, secondo l’Antiterrorismo, 9 schiarati con Kiev, 8 con Mosca.

Tutti potenzialmente perseguibili, in quanto la legge del nostro Paese vieta gli “atti ostili verso uno Stato estero”.

Dubbi sulla nota russa sul numero di italiani morti nel conflitto in Ucraina

Come spiegato sul Corriere della Sera da Francesco Verderami, rimarrebbero dei dubbi sull’attendibilità della comunicazione di Mosca, dato che al ministero della Difesa non risulta la presenza di questi concittadini in Ucraina.

Secondo l’Ansa, informata da fonti qualificate dell’intelligence italiana, l’informazione non sarebbe veritiera, ma “sono in corso verifiche”.

Finora, l’unico italiano morto nel conflitto in Ucraina di cui si è a conoscenza è Edy Ongaro, 46enne di Venezia ucciso il 30 marzo 2022 da una bomba nel Donbass.

“Nessuna norma di diritto umanitario internazionale per i mercenari”

Nella sua nota, il Cremlino lancia anche un avvertimento ai possibili combattenti italiani catturati dai russi: “Ai mercenari non si applicano le norme del diritto umanitario internazionale”.

Una simile comunicazione sarebbe stata trasmessa da Mosca, che punterebbe a spaccare il fronte delle nazioni occidentali, ad altre cancellerie europee.

Secondo fonti della Farnesina riportata del Corriere della Sera, l’obiettivo della Russia sarebbe di intimidire i Paesi europei prima dell’attacco decisivo al Donbass.

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