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Ucraina, sirene antiaeree in tutto il paese. Mosca: “Simulato lancio missili nucleari”

Sirene antiaeree hanno risuonato tutta la notte in diverse città e regioni dell'Ucraina: Mosca ha intanto simulato il lancio di missili nucleari.

Ucraina

Mentre le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato in tutte le zone dell’Ucraina, la Russia ha annunciato di aver simulato il lancio di missili nucleari nell’enclave di Kaliningrad. Si continua intanto a combattere nell’acciaieria Azovstal, dove le forze di Mosca hanno fatto irruzione.

Comandante Azov: “Nell’acciaieria battaglia sanguinosa”

Il comandante del reggimento Azov Denis Prokopenko ha riferito che per il secondo giorno consecutivo l’esercito russo ha fatto irruzione nello stabilimento Azovstal in cui sono in corso battaglie pesanti e sanguinose. “Ringrazio il mondo intero per l’enorme sostegno della guarnigione di Mariupol. I nostri soldati se lo meritano. Nonostante tutto, continuiamo a eseguire l’ordine: mantenere la difesa“, ha aggiunto.

Cessate il fuoco a Mariupol

Questa mattina entrerà in vigore un cessate il fuoco unilaterale russo di tre giorni intorno alle acciaierie di Mariupol, l’ultima roccaforte della resistenza ucraina nella città portuale. Questo l’annuncio del ministro della Difesa: “Le forze armate russe apriranno un corridoio umanitario dalle 08:00 alle 18:00 ora di Mosca (dalle 05:00 alle 15:00 GMT) il 5, 6 e 7 maggio dal sito dell’impianto metallurgico Azovstal per evacuare i civili“.

Sirene antiaeree in tutto il paese

Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato in tutta l’Ucraina e in particolare a Kiev, Kharkiv, nelle regioni di Dnipropetrovsk, Donetsk, Khmelnytsky, Cherkasy, Zhytomyr, Poltava, Ivano-Frankivsk, Kirovohrad, Vinnytsia, Volyn, Chernivtsi, Zakarpattia, Mykolaiv, Leopoli, Ternopil, Odessa e Zaporizhzhia.

Mosca: “Simulato lancio missili nucleari”

Il ministero della Difesa russo ha reso noto che l’esercito della Federazione ha simulato il lancio di missili nucleari nell’enclave di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania.

Ha inoltre specificato che le unità di combattimento impiegate hanno anche effettuato “operazioni in condizioni di radiazioni e contaminazione chimica“.

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