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Ucraina, troupe di Sky News vittima di un’imboscata russa: due feriti

Una troupe di Sky News è stata vittima di un'imboscata russa in Ucraina: due reporter sono rimasti feriti dai proiettili.

Troupe Sky News Ucraina

Una troupe britannica di Sky News ha filmato in diretta un agguato subito alle porte della capitale dell’Ucraina. Nel video girato dai corrispondenti, l’inviato Stuart Ramsey, il cameramen Richie Mockler e alcuni produttori, è visibile la loro auto bersagliata da decine di proiettili alcuni dei quali hanno anche raggiunto i loro giubbotti.

Ucraina, troupe di Sky News cade in un agguato

I due si stavano recando da Kiev a Bucha dove contatti fidati avevano promesso di mostrare loro un convoglio russo che il giorno prima era stato distrutto dall’esercito ucraino. Un viaggio che sapevano sarebbe stato difficile nonostante in tempi normali richiederebbe poco tempo: “Le strade sono state chiuse e siamo stati reindirizzati innumerevoli volte ed è pieno di elicotteri da combattimento russi“.

Giunti all’ultimo posto di blocco, le autorità hanno però consigliato di non procedere oltre e i due si sono ridiretti verso la capitale. “Siamo partiti ma c’era un silenzio mortale ed eravamo preoccupati. C’erano delle macerie sulla strada, ma ora è normale. E poi, dal nulla, una piccola esplosione“.

“Siamo stati colpiti”

É iniziato così l’incubo dei reporter. In un primo momento si è rotto il parabrezza della loro auto e Richie Mockler si è rannicchiato nel vano piedi del passeggero anteriore da cui ha filmato tutto.

Poi, minuto dopo minuto, decine di proiettili hanno iniziato a colpire il loro veicolo. “Al momento non lo sapevamo, ma in seguito ci è stato detto dagli ucraini che stavamo cadendo in un’imboscata da parte di una squadra di ricognizione russa“, ha raccontato la troupe prima di iniziato a scendere dall’auto nonostante l’intensità del fuoco. “Ricordo di essermi chiesto se la mia morte sarebbe stata dolorosa e poi sono stato colpito alla parte bassa della schiena.

La mia armatura e il mio elmo quasi sicuramente mi hanno salvato“, ha aggiunto Ramsey.

“Pensavamo venissero ad ucciderci”

Nel video girato dal cameraman si nota tutta la drammaticità del momento con le scintille, i colpi diretti verso l’auto e la scia rossa di un proiettile tracciante che rimbalza sull’asfalto. Poi, finalmente, la fuga: raggiunti da Mockler, i membri del gruppo hanno individuato il cancello aperto di una fabbrica e sono entrati di corsa uno alla volta. “Si è aperta una porta e tre guardiani ci hanno fatto cenno di entrare nella loro officina. Avevamo paura che da un momento all’altro le porte del garage esplodessero verso l’interno e uomini armati venissero ad ucciderci“, continua il racconto.

Fino a quando un veicolo della Polizia non è giunto a metterli in salvo e i reporter hanno potuto tornare nel centro di Kiev: “Siamo stati molto fortunati, ma migliaia di ucraini stanno morendo e le famiglie vengono prese di mira dalle squadre d’attacco russe proprio come noi“.

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