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Uefa, addio al Fair Play finanziario: spunta il salary cap

Il salary cap rappresenta una vera e propria rivoluzione finanziaria nel mondo del calcio europeo. Il n°1 della Uefa è soddisfatto del nuovo regolamento.

Stemma della Uefa

La Uefa, con l’approvazione del salary cap, fa un grosso passo avanti e rimuove il Fair play finanziario, progetto introdotto nel settembre del 2009. Aleksander Ceferin si è detto soddisfatto di questo risultato.

La Uefa approva il salary cap

Si tratta di una vera e propria rivoluzione per tutto il calcio europeo.

Il salary cap è stato approvato a Nyon, in Svizzera, presso il Comitato esecutivo della Uefa. Il salary cap regolamenterà le licenze per club e la sostenibilità finanziaria. Secondo il presidente Ceferin questa riforma era necessaria, soprattutto in seguito all’evoluzione del industria calcistica e agli effetti che la pandemia di coronavirus ha avuto su tutto il settore.

Quando entrerà in vigore il salary cap e in cosa consiste

Il nuovo regolamento entrerà in vigore a partire dal mese di giugno 2022 ed sarà a pieno regime nel giro di tre anni.

Così ha spiegato in maniera entusiasta Aleksander Ceferin. Nelle sue dichiarazioni, il presidente della Uefa ha poi aggiunto che le nuove norme “ci aiuteranno a proteggere e preparare il calcio a qualsiasi potenziale shock, incoraggiando al contempo a fare investimenti razionali e a costruire un futuro più sostenibile per l’intero comparto“. I principi basilari su cui si fonda il salary cap sono tre: solvibilità, stabilità e controllo dei costi.

Regolarizzare i costi di gestione e limitare stipendi e commissioni

Aleksander Ceferin ha inoltre dichiarato che “la più grande innovazione (del salary cap) è la norma che regolarizza i costi di gestione della squadra, al fine di portare un migliore controllo delle spese in relazione ai salari dei giocatori e ai costi per i trasferimenti”. Il salary cap, inoltre, “limita la spesa per gli stipendi, per i trasferimenti e per le commissioni degli agenti al 70% delle entrate del club“.

Nel caso in cui queste nuove norme non dovessero essere rispettate, sono previste sanzioni finanziarie e misure sportive.

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