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Ultime parole alla madre mentre annega nel sottopasso

I forti temporali che si sono abbattuti nel torinese hanno allagato il sottopasso, dove è morto un 51enne di Favria.

Sottopasso allagato, muore al telefono con la madre
Sottopasso allagato, muore al telefono con la madre

Guido Zabena, 51enne di Favria, è morto annegato a bordo della sua auto in un sottopasso allagato tra Feletto e Rivarolo. A causa dei forti temporali che si sono abbattuti nel torinese, il sottopasso si è riempito di acqua. Quando l’uomo ha cercato di attraversarlo con la sua Fiat Punto, l’auto è rimasta bloccata e l’acqua gli ha impedito di uscire per mettersi in salvo. Le sue ultime parole al telefono con la madre: “Ho paura di morire qui“.

Morto nel sottopasso allagato

Il sottopasso della ferrovia Canavesana, tra Feletto e Rivarolo, si trova sul percorso che Guido Zabena, 51 anni, faceva ogni giorno per tornare a casa, una volta terminata la giornata di lavoro. La notte del 3 luglio, intorno alle 2 del mattino, forti temporali hanno peggiorato la condizione delle strade nella provincia di Torino.

Ma probabilmente Zabena, operaio a San Bernardo d’Ivrea, non si è reso conto di quanta acqua fosse già entrata nel sottopasso. Una volta all’interno, la sua Fiat Punto è rimasta bloccata a causa della pioggia e l’uomo non è riuscito a far ripartire la macchina. Ha provato ad aprire le portiere dell’auto per fuggire, ma senza successo.

Guido Zabena, il 51enne morto annegato

Al telefono con la madre

Una volta compresa la drammaticità della situazione, Guido Zabena ha chiamato la madre Mariastella, 71 anni. Queste sono state le ultime parole del figlio: “Nessuno viene a soccorrermi, ho paura di morire qui“. È stata la stessa donna a riferirlo: “Mi ha telefonato col cellulare, l’acqua che entrava in auto e lui che non riusciva ad aprire il finestrino. Mi ha detto che aveva paura di morire”.

In realtà, sembra che tre testimoni abbiano assistito alla scena e abbiano cercato di salvare il 51enne. Si tratta di tre ragazzi di Lusigliè. Hanno tentato di raggiungere l’auto, nuotando nel sottopasso, ma non sono riusciti a trarlo in salvo. I vigili del fuoco e le ambulanze del 118 accorsi sul luogo hanno potuto solo constatare il decesso.

I Carabinieri di Ivrea hanno stabilito che il corpo di Zabena venga trasferito all’ospedale di Cuorgnè dove verrà eseguito l’esame autoptico.

Il sottopasso della ferrovia è ancora chiuso per accertamenti e per permettere alle forze dell’ordine di svolgere i rilievi necessari.

Le parole del sindaco

Alberto Rostagno, sindaco di Rivarolo Cavanese, ha evidenziato l’impotenza dei mezzi di soccorso e delle procedure ordinarie davanti a un temporale di tale portata. “L’acqua è arrivata tutta insieme, era una massa imponente”, ha dichiarato il sindaco. “In Comune abbiamo tre pompe che entrano in funzione per svuotare il sottopasso quando si verificano situazioni di emergenza ma non sono bastate. In pochi minuti la strada è rimasta sommersa da quattro metri di fanghiglia“.

“Stavamo già predisponendo l’uscita dei cantonieri per posizionare i cartelli, ma non siamo arrivati in tempo”, ha continuato Rostagno. “Nello stesso momento in cui si allagava il sottopasso esondavano anche due rogge nelle borgate e gli uomini stavano facendo il giro per mettere tutto in sicurezza. Tragedie del genere non dovrebbero mai accadere”.

Maltempo nel torinese

Il temporale che ha colpito la provincia di Torino tra il 3 e il 4 luglio è stato particolarmente intenso. Le zone che hanno riportato i maggiori danni sono quelle dei comuni di Rivarolo, Favria, Feletto e Villanova Canavese.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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