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“Un accordo necessario”: Letta illustra le alleanze per il voto  

Tutte le voci e le caratteristiche "tarate" sui partiti di "un accordo necessario”: Enrico Letta illustra le alleanze per il voto del 25 settembre

Il segretario Dem Enrico Letta

“Un accordo necessario”: così Enrico Letta illustra le alleanze per il voto fra Pd, Verdi e Si e il segretario del Partito Democratico ha criticato la legge elettorale che quell’accordo lo ha reso fondamentale. Ha detto Letta a margine della conferenza stampa con il segretario di Si, Nicola Fratoianni e il coportavoce dei Verdi, Angelo Bonelli: “È stato raggiunto un accordo elettorale fra Pd, VErdi e Si”.

E ancora: “Sono contento di questo accordo elettorale, necessario a nostro avviso, perché questa legge elettorale obbliga a fare accordi, la solitudine è penalizzata”. E poi, in conferenza con Luigi Di Maio: “Sono molto contento di poter annunciare l’intesa con Impegno civico, per andare insieme negli uninominali della legge elettorale”.

Letta illustra le alleanze per il voto

Poi ha spiegato i termini: “Oggi sigliamo questo accordo elettorale, collegato allo spirito della legge elettorale, averne significa orientare l’esito del parlamento, la solitudine delle nostre forze politiche porterebbe a una maggioranza a trazione delle destre”.

E quello che per il segretario dem deve prevalere è “il senso di responsabilità sulle altre considerazioni nei prossimi giorni di campagna elettorale, i nostri sono accordi separati ma compatibili: un patto elettorale e un accordo elettorale oggi”. Il nodo era quello dei seggi uninominali e l’accordo prevede 80% (Pd) e 20% (Verdi-Si).

Le differenze dal patto con Azione

E si tratta di un accordo che “si muove su un piano differente” rispetto a quello con Azione, poi Letta ha agitato lo spauracchio: “Ma se fossimo divisi la destra potrebbe avere un successo talmente ampio, del 40% o 50%, da avere tutto, per via della separazione degli altri.

Regalare seggi a questa destra estrema non è accettabile, rispetto a ciò che sappiamo potrebbero fare. Costruire un fronte ampio, pur con le differenze che conosciamo, è dirimente”. Poi il proposito: “Insieme ci batteremo, ognuno con le proprie forze, per evitare che la destra governi il governo del Paese”. E il M5s? Nei suoi confronti c’è stata una “scelta di coerenza fatta fin dall’inizio da parte del Pd, legata la fatto che hanno fatto cadere il governo”.

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