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Un barbiere a Central Park, boom di tagli all’aperto con il Covid

New York, 12 mag. (askanews) – Poco prima dell’inizio del lockdown a New York nella primavera scorsa, Herman James ha preso le sue forbici ed è andato a Central Park diventando il parrucchiere di grido del polmone verde più famoso della Grande Mela. Un anno dopo gli affari continuano ad andare bene per l’imprenditore 33enne:

“Ho iniziato facendo dei tagli all’aperto in risposta alla pandemia – ha spiegato in un’intervista a France Presse – così a maggio dell’anno scorso, quando hanno chiuso tutto, tutti i barbershop, credo che fosse il 13 marzo, ho deciso di prendere l’iniziativa e ho preso i miei strumenti dal negozio che avevo sulla 38esima a Broadway per vedere come la gente avrebbe reagito nel farsi tagliare i capelli all’aperto”.

Durante il lockdown James, che è parrucchiere dal 2010, eseguiva tra i 20 e i 25 tagli, oggi in media ne fa 10-15.

“Fino a quando c’è richiesta, fornirò il servizio sicuramente. È una nuova attrazione per il parco ora e credo che alla gente piaccia molto”.

“Grosso modo la gente dona ciò che normalmente pagherebbe al barbershop. In media la donazione là sarebbe dai 20 ai 30 dollari. Certe persone che non possono dare…

Danno quello che possono”.

Clienti come Joel Linchitz, 72 anni, apprezzano:

“È fantastico. Sono venuto qui la settimana scorsa, ci sono passato accanto e ho visto qualcuno che si stava facendo tagliare i capelli. Ho detto due cose: questa è… Una grande idea! Prima di tutto perché, con il Covid, è all’aperto, giusto? E qui in questo bellissimo parco sul lago. Come puoi sbagliare?”.

“La verità? È davvero bravo! Intendo, è straordinario. Hai fatto un gran lavoro. È tutto piacevole e ordinato. Forte! Ora sono bellissimo… Con il mio cappello”.

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