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Un figlio agli studi: a Bologna costa “il giusto”
Cronaca

Un figlio agli studi: a Bologna costa “il giusto”

Costa l’università in Italia, ma dipende da quale e dove. Parma la più cara, Bologna tra le più economiche d’Italia

Secondo lo studio di Federconsumatori (2010) le rette variano da regione a regione, a seconda delle facoltà, ma anche rispetto alla fascia di reddito. Le più care Medicina, Ingegneria, Architettura e Farmacologia.

Al nord si paga circa il 13% in più della media nazionale per la prima fascia di reddito e addirittura il 32% per l’importo massimo. L’università più cara è Parma (oltre il 70% in più rispetto alle media), seguita dalla Bicocca.
L’Aldo Moro di Bari la più economica, seguita dall’Alma Mater di Bologna. Al secondo posto quindi tra le università meno costose Bologna fa riferimento a una fascia basa di circa 20.000 euro di ISEE, al di sotto della quale gli studenti pagano il 55% in meno rispetto alla media nazionale.

A Roma, le famiglie in ultima fascia pagano 1.300 euro a Tor Vergata e la Sapienza non è da meno.

Pur garantendo il diritto allo studio con una tassa minima di 330 euro annuali, la storica università di Roma arriva a costare anche 2.000 per chi ha un reddito familiare alto.

Per non parlare dei libri: per le facoltà umanistiche la spesa è in media di 454 euro annui, il 17% in più rispetto ai testi delle facoltà scientifiche.

E se studiare costa, se si è “fuori sede” si spende fino a 6.958 euro annui in più. La voce più cara è ovviamente l’affitto. E’ il Centro Italia ad avere le spese di casa (affitto e bollette) più alte, più economico il Sud.

In definitiva le nostre Università sono tra le più care in Europa.
I paesi anglosassoni, ad esempio, con un sistema universitario pubblico , ma una gestione economica indipendente, danno la possibilità anche alle famiglie meno abbienti di mandare i figli all’università attraverso prestiti finanziari: agli studenti inglesi ed europei vengono pagate le rette universitarie per una laurea triennale e i laureati restituiscono il denaro una volta trovata un’occupazione che possa permetterglielo, mentre negli Stati Uniti gli studenti devono ripagare il debito appena finita l’università.

I paesi europei sono più competitivi dell’Italia se si decide di studiare all’estero. Stoccolma: in media 800 euro al mese per affitto, libri, tasse di residenza fiano ai divertimenti. Anche Berlino è molto vantaggiosia: moderni studentati a prezzi vantaggiosi anche per coloro che non riescono a vincere la borsa di studio. Parigi è la più conveniente: stanze-studio, studettes, di 17mq agli utlimi piani di palazzi in zone residenziali, ma senza ascensore e con bagni sono spesso in comune.

E infine la rete. I siti degli atenei stranieri sono molto precisi sul costo di un anno di vita universitaria, mentre le maggiori università italiane rimandano al sito del Miur ‘Study in Italy’ che non offre particolari informazione riguardo i costi dell’Italia.

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