×

Una petizione per rimuovere la targa della statua donata da Putin a Bari

Una petizione per rimuovere la targa della statua donata da Putin a Bari nel marzo 2007 nel nome del "consolidamento dell'amicizia e della cooperazione"

La statua donata da Putin a Bari

Una petizione per rimuovere la targa della statua di San Nicola Taumaturgo donata da Vladimir Putin a Bari nel 2007 quando arrivò in città per un vertice intergovernativo con l’ex premier Romano Prodi. Su Change.org è stata promossa da Antonio Caso al grido di “è un’onta” e in chiusura ha fatto registrare un totale di 17.600 firme in solidarietà con il popolo ucraino coinvolto nella guerra del capo del Cremlino.

In realtà fra i firmatari non mancano coloro che vorrebbero la rimozione dell’intera statua, che rappresenta un santo che a Bari è icona assoluta di fede e tradizione. 

La petizione per rimuovere la targa di Putin

Il paradosso c’è tutto, a considerare le parole di Putin quando la statua venne donata: “Possa questo dono essere testimonianza non soltanto della venerazione del grande Santo da parte dei Russi ma anche della costante aspirazione dei popoli dei nostri paesi al consolidamento dell’amicizia e della cooperazione“.

La soluzione “mediata” pare averla proposta un’artista e fotografa della città, Teresa Imbriani, che aveva legato alla statua una bandiera arcobaleno della pace, intendendo così trasformarla in simbolo di ciò che oggi Putin non vuole e creando un effetto “boomerang” che salvasse anche la statua stessa. 

La soluzione mediata per la pace

Ha detto la fotografa: “Era da diversi giorni che ci stavo pensando. Sono andata davanti alla basilica per fare un altro lavoro e mi è venuto in mente che San Nicola rappresenta un ‘trait d’union’ e ho pensato che la bandiera della pace poteva dire qualcosa.

Fondamentalmente non è una replica a chi chiede di rimuovere la targa, almeno non è il motivo principale. C’è anche quello, date le polemiche. Volevo andare al di là delle parti, è un gesto a favore della pace, né contro uno né contro l’altro”.

Contents.media
Ultima ora