×

UNICEF: notevoli progressi sulla mortalità infantile, ma non basta

Rispetto al 1990, anno in cui il numero totale di bambini vittime di mortalità infantile al di sotto dei 5 anni ammontava a circa 12 milioni, nel 2010 si è registrata una rilevante riduzione con un numero che attualmente è sceso a circa 7,6 milioni di bambini, diminuendo di oltre un terzo.

E’ quanto è stato affermato di recente dall’UNICEF e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), riportando dati che confermano un notevole progresso in tema di mortalità infantile e affermando che ogni giorno circa 12.000 bambini in più riescono a sopravvivere alla morte, rispetto al 1990.

Nonostante il “Levels & Trends in Child Mortality” del 2011, ovvero il Report realizzato da UNICEF, OMS, Banca Mondiale e UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione), stabilisca che il calo della mortalità infantile sia raddoppiato nel periodo 2000-2010, passando al 2,4% rispetto all’1,2% del periodo 1990-2000, i progressi ottenuti non sono ancora sufficienti per raggiungere il 4° Obiettivo del Millennio, consistente nella riduzione entro il 2015 di due terzi della mortalità infantile al di sotto dei 5 anni.

Al fine di migliorare ulteriormente gli interventi, il 28 settembre 2011 il Direttore generale dell’UNICEF, Anthony Lake, sarà in visita a Roma per promuovere e lanciare “Vogliamo Zero”, la campagna di raccolta fondi e di sensibilizzazione al tema della mortalità infantile, cogliendo l’occasione anche per commentare gli ultimi dati resi pubblici dall’OMS e dall’UNICEF, ma soprattutto per descrivere l’attuale situazione e discutere sulle prossime mosse da attuare per poter ottenere ulteriori risultati positivi e raggiungere, entro il 2015, l’Obiettivo del Millennio.

Scrivi un commento

300
Caricamento...

Leggi anche