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Uomo morto per avvelenamento: moglie condannata a 30 di carcere va ai domiciliari

Un uomo è morto per avvelenamento: la moglie è stata condannata a 30 anni di carcere per omicidio ma sconterà la pena i domiciliari.

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Una donna è stata condannata a scontare 30 anni di carcere in quanto considerata colpevole dell’omicidio del marito, morto per avvelenamento. La pena, tuttavia, è stata commutata ai domiciliari.

Uomo morto per avvelenamento: moglie condannata a 30 di carcere va ai domiciliari

Una donna di 36 anni è stata accusata di aver ucciso il marito, identificato come il pizzaiolo di 40 anni, Sebastiano Rosella Musico. A quanto si apprende, l’uomo è deceduto dopo essere stato avvelenato. Prima di morire, infatti, il 40enne ha ingerito del cibo che conteneva ingenti dosi di sostanze come cianuro, mescolato a un anticoagulante.

Il processo, che si è svolto con rito abbreviato, si è concluso con una condanna a 30 anni di carcere per la donna, riconosciuta colpevole dell’omicidio per avvelenamento del coniuge.

La condanna, però, è stata poi modificata portando la donna a scontare la pena ai domiciliari in quanto madre di una bambina piccola. La sentenza è stata pronunciata dal Gup del Tribunale di Termini Imerese, Valeria Gioeli.

Omicidio di Sebastiano Rosella Musico

L’omicidio di Sebastiano Rosella Musico è avvenuto nel mese di gennaio 2019 e, in relazione alla morte dell’uomo, la moglie 36enne della vittima si è sempre professata innocente.

Nonostante quanto asserito dalla donna, secondo quanto riferito dall’accusa, l’imputata avrebbe avvelenato il marito facendogli assumere cibi all’interno dei quali erano presenti elevate dosi di cianuro e un anticoagulante noto come Coumadin.

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