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Uragano Harvey, si teme esplosione impianto chimico a Houston
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Uragano Harvey, si teme esplosione impianto chimico a Houston

Uragano Harvey

Le autorità del Texas temono che un impianto chimico possa esplodere o incendiarsi nei prossimi giorni a causa dei danni provocati dall'uragano Harvey

Non finisce la paura a Houston, città colpita e devastata dall’uragano Harvey. Le autorità del Texas, infatti, temono che un impianto chimico possa esplodere o incendiarsi nei prossimi giorni a causa dei danni provocati dalla violenta tempesta tropicale.

A Houston si teme l’esplosione di un impianto chimico a causa dei danni provocati dall’uragano Harvey

La situazione a Houston, città colpita e letteralmente devastata dall’uragano Harvey, potrebbe peggiorare ulteriormente. Le autorità texane, infatti, temono che un impianto chimico di Houston possa esplodere o comunque prendere fuoco da un momento all’altro a causa dei danni subiti in seguito alle pesanti alluvioni.

Secondo quanto riferito dalla BBC, si tratterebbe di un impianto Arkema presente nella cittadina di Crosby, alle porte di Houston. In particolar modo, il sistema di refrigerazione dei composti chimici stoccati all’interno dell’impianto sembra che abbia smesso di funzionare.

Evacuati gli abitanti presenti nei pressi dell’impianto chimico

L’industria chimica, in ogni caso, è stato comunque evacuata già nel corso della giornata di martedì. I residenti della contea di Harris (la stessa in cui è presente la metropoli di Houston), che vivono in un raggio di 2,4 chilometri dal luogo in cui è presente l’impianto chimico, sono stati invitati ad abbandonare le loro abitazioni per precauzione.

Questo è quanto riferito dalle autorità locali.

Inoltre, sempre le autorità locali hanno aggiunto che, considerata la natura dell’impianto, “non possono essere escluse reazioni di alcuni prodotti chimici presenti sul sito. Potenzialmente, esse possono provocare incendi e l’emissione di grandi quantità di fumi”.

La pericolosità della situazione è stata confermata dalla stessa Arkema, che in un comunicato ha dichiarato di aver proceduto all’evacuazione perchè “in questo momento il rischio di esplosione è concreto”. La stessa industria ha poi concluso il proprio comunicato spiegando che ormai non è più possibile fare nulla. Occorre solo aspettare che la tempesta si calmi”.

Come già accennato in precedenza, i prodotti presenti all’interno dell’impianto hanno bisogno di essere refrigerati, ma il black-out prolungato, causato proprio dall’uragano Harvey, impedisce il normale approvvigionamento. Nel frattempo, anche i generatori di emergenza sono stati sommersi dalle piogge torrenziali.

Pure i materiali più pericolosi, che erano stati spostati dagli hangar e stipati in container raffreddati tramite motori diesel, sono ormai a rischio perché finiti sott’acqua

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