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Us Open: clamorosa eliminazione di Roger Federer

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L'australiano Millman non smette di stupire e stoppa la corsa dello svizzero. Ai quarti super sfida contro Novak Djokovic.

Continua la scalata dell’australiano John Millman che dopo Fognini al secondo turno, elimina anche Roger Federer . Lo svizzero non aveva mai perso con un giocatore fuori dai 50 e a sua volta, Millman non aveva mai battuto un Top 10.

Ai quarti lo aspetterà Novak Djokovic, che tutti danno per favorito. Impresa difficile, ma il tennis insegna che tutto può succedere.

Federer stremato dal caldo

Sembrava solo una formalità che avrebbe preceduto un intenso quarto di finale contro Djokovic, una supersfida tra campioni, che il pubblico aspettava con ansia, ma invece è successo tutt’altro all’Arthur Ashe Stadium. John Millman ha guastato i sogni dei tifosi del campione svizzero, che ha giocato una delle peggiori partite dell’anno.

Il suo avversario è stato furbo e ha colto la palla al balzo giocando un tennis solidissimo e vicendo in rimonta: 3-6 7-5 7-6- 7-6. I numeri parlano chiaro: 77 errori non forzati di Federer, soprattutto tradito anche dal suo colpo migliore, nonchè il servizio. Queste le sue dichiarazioni a fine partita: “Mi sono sentito senza aria, non riuscivo a respirare – ha spiegato – E’ fastidioso, continuavo a sudare e sudare, sempre di più.

Perdi energia col passare del tempo. Sapevo che sarebbe stata dura. Quando ti senti così, inizi a sprecare occasioni. Sono solo contento che il match sia finito”. Effettivamente il re è apparso spento, con poche idee e molto falloso.

Millman non esulta

Il più bel successo della sua carriera, una vittoria in punta di piedi, ma senza esultare. Che classe, quella dell’australiano che riesce a stoppare la corsa del campione svizzero.

Nessun festeggiamento, nessuna scena plateale, come spesso siamo soliti a vedere. Solo grande rispetto, occhi lucidi rivolti al pubblico, che lo applaude in ogni caso per la meritata vittoria. Complimenti anche da Roger, unito a qualche consiglio per il prossimo match : “Adoro la sua grinta. Mi ricorda David Ferrer e quegli altri ragazzi che ammiro tantissimo quando li vedo allenare, quando vedo la loro passione per il gioco.Ha un ottimo comportamento sia fuori che dentro al campo.

Penso che abbia un ottimo rovescio e riesce a giocarlo bene sia incrociato che lungolinea. Se sbagli ad attaccare ti punisce ogni volta. Se le condizioni sono più lente, ha più possibilità di rispondere. Contro Novak dovrà cercare di fare come oggi, tentare di impensierirlo e magari sperare in un’altra giornata calda”.


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