Usa, la Camera approva la riforma delle tasse di Trump
Usa, la Camera approva la riforma delle tasse di Trump
Esteri

Usa, la Camera approva la riforma delle tasse di Trump

Usa
Usa, la Camera da il via libera alla nuova normativa fiscale, con un tetto massimo di aliquota al 21%. Trump si dice soddisfatto dell'esito.

Usa, la Camera da il via libera alla nuova normativa fiscale, con un tetto massimo di aliquota al 21%. Trump si dice soddisfatto dell'esito.

La Camera Usa ha approvato la riforma delle tasse proposta dal presidente D.J. Trump. Il testo, prima di essere stato approvato ha subito alcune modifiche in senato, ma infine ha passato l’esame. Si tratta delle più grande riforma fiscale fin dal lontano 1986. Il provvedimento otterrà la firma presidenziale prima di Natale. Una sorta di regalo secondo le parole di Trump stesso, che con questa riforma sta riuscendo a mantenere le proprie promesse elettorali. La riforma delle tasse rappresenta un altro potente e duro colpo all’eredità lasciata dalla presidenza di Obama. L’affondo si dirige precisamente contro l’odiata (da Trump) Obamacare.

La riforma delle tasse Usa, prevede un abbassamento dell’aliquota da corrispondere allo stato, dall’attuale 35% a un massimo del 21% per le aziende. Prevista inoltre un’abbassamento temporaneo delle tasse per i singoli cittadini che passerà dal 39% al 37%. La riforma è temporanea e scadrà nel 2025.

La riduzione delle tasse prevede un’abbassamento delle entrate nelle casse dello stato per circa 1500 miliardi di dollari. Introito che secondo le previsioni del presidente Trump, verrà compensato con un aumento netto delle assunzioni, dei consumi e degli investimenti.

Usa tax reform

Come dicevamo, la riforma fiscale costituisce un colpo contro la Obamacare. Tra gli emendamenti della riforma ve ne sono alcuni specifici contro la riforma della sanità voluta da Obama. Si avrà infatti una eliminazione delle penalità e delle multe per coloro che non sono muniti di assicurazione sanitaria. Il colpo così inferto colpisce direttamente le base della stessa riforma dell’Obamacare. Tra gli emendamenti presenti, vi è quello di una imposta una tantum ai profitti esteri che rientrano in patria. La percentuale sarà del 15,5% per i guadagni liquidi. 8% previsto per i profitti non liquidi.

Il nuovo sistema fiscale entrerà in vigore dal 1° di Gennaio 2018 e, secondo le parole del Presidente, dal 1° di Febbraio si avrà un’incremento degli stipendi.

Il 15 di Aprile (la scadenza per fare la dichiarazione dei redditi) sarà l’ultima data in cui si farà riferimento al precedente sistema fiscale. Una svolta senza dubbio epocale per i cittadini degli Stati Uniti. Una vittoria legislativa assoluta per il presidente Trump, la sua prima vera vittoria da quanto ha preso la presidenza. Dopo la votazione, immediati gli auguri e le congratulazioni di Trump ai Repubblicani che hanno votato a favore della sua riforma. Immancabili auguri dal suo account Twitter. I ringraziamenti tra i colleghi Repubblicani sono andati a tutto il partito. Un particolare grazie è stato rivolto a Paul Ryan, Kevin McCarthy, Kevin Brady, Steve Scalise e Cathy McMorris Rodgers.

I numeri

Schiaccianti i numeri della vittoria dei Repubblicani allineati a Trump per questa riforma. 224 favorevoli e 12 contrari tra i Repubblicani. 189 voti contro da parte del blocco democratico. Astenuti 3 da parte dei Repubblicani, 4 da parte dei Democratici.

Totale: 224 a 201. Con questi numeri si è concretizzata la vittoria di Trump sul fronte della riforma fiscale. Un regalo di Natale secondo il Presidente.

Risvolti UE

Dall’altro lato dell’Atlantico, sul Vecchio Continente, le dirigenze politiche UE si dicono preoccupate da questa Tax reform. La preoccupazione riguarda principalmente per quanto riguarda le aziende europee. Infatti gli accorgimenti della riforma di Trump hanno una base discriminatoria verso i redditi prodotti dalle aziende europee. Si prevede dunque un possibile danneggiamento degli interessi delle singole aziende. Bruxelles si dice pronta a intervenire in difesa delle industrie europee con tutte le possibili opzioni aperte.

Video dall’approvazione

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche