Usa auto di servizio per andare dalla figlia: bufera su M5s
Usa auto di servizio per andare dalla figlia: bufera su M5s
Torino

Usa auto di servizio per andare dalla figlia: bufera su M5s

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Consigliera di Torino incastrata dalla relazione dell'autista. Era già finita nelle polemiche per i maxirimborsi di taxi.

Ennesima bufera in Italia per l’utilizzo delle auto di servizio da parte dei politici per questioni personali. Questa volta però, al centro della bufera è Deborah Montalbano, consigliera del Comune di Torino, ed esponente del Movimento 5 stelle. A quanto pare, la consigliera torinese avrebbe utilizzato l’auto di servizio per andare a prendere la figlia. Non è la prima volta che la Montalbano è al centro di vari scandali. Infatti, in passato è stata immischiata nella questione dell’ affitto non pagato in casa popolare e dei maxirimborsi di taxi.

Usa auto di servizo

L’uso per questioni private dell’auto di servizio del Comune potrebbe esser vista dagli elettori come una grossa macchia per il M5s e la sua consigliera.Già fu difficile all’epoca chiudere un occhio sulla questione degli affitti della casa popolare non pagati prima di diventare consigliera comunale, ma pensare che adesso i colleghi di partito e gli attivisti possano perdonare a Montalbano un viaggio senza un valido motivo su un’auto pagata dai cittadini è quasi improbabile.

Negli ultimi giorni, la consigliera torinese era già balzata all’onore delle cronache per 250 euro di taxi rimborsati dal gruppo.

Questione su cui però la consigliera non ha nulla da dire visto che le ricevute e i rimborsi sono stati autorizzati dal gruppo M5s stesso e dai tecnici del Comune.

Giustificare però l’utilizzo di una macchina di servizio sarà molto difficile. La questione è venuta fuori perché è stato lo stesso autista, insospettito dal viaggio, a scrivere una dichiarazione per mettere nero su bianco quello che aveva fatto e chi lo aveva autorizzato. Secondo quanto viene riportato da ‘Repubblica.it’, forse l’autista ha preso questa decisione perché sapeva che il giro non aveva nulla di istituzionale. “Il giorno 7/11/2017, a seguito della disposizione del coordinatore, trasportavo la consigliera Montalbano in via….. All’arrivo mi disse di attenderla, passati dieci minuti tornava con una bambina, facendola salire sull’auto mi chiedeva di fare ritorno a Palazzo Civico, perché aveva impegni istituzionali. Il servizio si concludeva alle ore 16.45”.

Raggiunta proprio da ‘Repubblica.it’, la Montalbano ha provato a spiegare che, ha utilizzato l’auto di servizio per andare a prender la figlia, visto che la sua amica non poteva più tenerla e lei doveva lavorare.

Inoltre, la consigliera ha anche detto di aver utilizzato l’auto di servizio solo dopo aver ricevuto il permesso al coordinatore degli autisti.

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