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USA contro Corea del Nord, Cina contro USA

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Gli USA minacciano il dispiego del sistema anti missile in territorio sudcoreano e la Cina si oppone. Pyongyang rimane “una minaccia”.

Secondo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la Corea del Nord è una “seria minaccia”. L’ex tycoon non ha usato mezzi termini e, nel commentare il recente lancio di missili da parte di Pyongyang, ha parlato di una “chiara violazione” delle risoluzioni delle Nazioni Unite.

Donald Trump, dopo essersi confrontato sia con il premier giapponese Shinzo Abe, sia con il presidente sud coreano Hwang Kyo-Ahn, ha raggiunto un accordo di massima e i tre Paesi “continueranno la stretta collaborazione bilaterale e trilaterale per dimostrare alla Corea che ci sono conseguenze severe per le sue azioni provocatorie e di minaccia”.

Il sistema USA anti missile nel territorio della Corea del Sud

Nel frattempo, gli Stati Uniti avrebbero già iniziato a prendere provvedimenti sul piano militare, avviando la prima fase di messa in posizione degli armamenti da utilizzare per abbattere missili balistici a corto e medio raggio.

Si tratta, secondo quanto ha specificato lo stesso US Command, del cosiddetto THAAD, il Terminal High Attitude Area Defense, il sistema anti missile che gli USA starebbero allestendo in Sud Corea.

Mark Toner, portavoce del Dipartimento di Stato USA, ha ribadito che la “determinazione a difendere gli alleati, inclusi Corea del Sud e Giappone, di fronte alle minacce resta inattaccabile”. “Siamo pronti”, ha proseguito Toner, “e continueremo a prendere tutte le misure necessarie per aumentare la nostra prontezza a difesa dei nostri alleati dagli attacchi e siamo preparati all’uso di tutte le nostre capacità per rispondere alle minacce crescenti’’.

L’opposizione da parte della Cina

Dalla Cina, però, è arrivata la ferma condanna per la scelta americana. La Cina “si oppone fermamente”, ha spiegato un portavoce del ministero degli Esteri, al dispiegamento del sistema anti missile americano in territorio sudcoreano e “prenderà sicuramente le misure necessarie per salvaguardare gli interessi nazionali di sicurezza”. Da Pechino hanno parlato apertamente di “conseguenze” sia nei confronti di Washington, sia nei confronti di Seul per una scelta, quella dell’allestimento del THAAD, non condivisa e non concordata.

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