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Usa, nuova testimone accusa Trump su Capitol Hill

Milano, 29 giu. (askanews) – L’assalto a Capitol Hill del gennaio 2021 torna in primo piano sui media statunitensi, dopo la testimonianza di una ex assistente al capo del personale della Casa Bianca sotto l era Trump, Cassidy Hutchinson. Secondo la Hutchinson Trump avrebbe saputo che alcuni dei dimostranti erano armati ma avrebbe comunque incoraggiato i manifestanti a marciare verso il Campidoglio.

I fatti si verificarono il 6 gennaio 2021, nelle lunghe proteste e contestazioni sulla validità del voto alle presidenziali, che dopo alcuni riconteggi aveva portato alla vittoria di Joe Biden.

Di fronte a una commissione del Congresso, sotto giuramento, la testimone ha raccontato che l allora presidente avrebbe affermato che non gliene importava nulla (usando termini volgari) se alcuni manifestanti erano armati perché “non sono qui per fare del male a me”.

Durante il comizio Trump disse ai manifestanti che li avrebbe accompagnati al Campidoglio, ma poi gli agenti della sicurezza lo riportarono alla Casa Bianca. Secondo la Hutchinson, a quel punto Trump infuriato avrebbe addirittura cercato di far cambiare strada all auto presidenziale, afferrando il volante e spintonando un agente dei servizi segreti.

“Come americana, ero disgustata, era antipatriottico, anti americano, stavamo assistendo alla deturbazione del Campidoglio per una bugia”, ha dichiarato Hutchinson.

La dura replica dell’ex presidente non si è fatta attendere. La Hutchinson “ha cambiato gli avvocati due giorni fa, dopodiché la sua testimonianza è totalmente cambiata”, sostiene Trump. “Non c’è stato nessun controinterrogatorio”, e secondo l’ex presidente tutta l’indagine sarebbe illegale.

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