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Vaccini, Garattini: “Sbagliato immunizzare i giovani. Priorità a anziani e fragili”

Vaccini ai giovani, Silvio Garattini: “Priorità agli over 50, ancora una volta si è abdicato al criterio di età e di fragilità, bisogna tornarci”

Il professor Silvio Garattini

Sul delicatissimo tema dei vaccini ai giovani il professor Silvio Garattini ha tracciato la linea: “Bisogna dare priorità agli over 50 e si al richiamo con un vaccino diverso, non ci sono problemi di sicurezza.” Il responsabile dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano ha rilasciato una lunga intervista a La Stampa in cui ha fatto il punto della situazione.

E il nodo centrale è e resta quello della vaccinazione eterologa, cioè con due tipi di vaccini differenti, nodo che prende piede dalla confusione che in questi giorni sta riguardano il vaccino AstraZeneca dopo la tragedia della 18enne morta in Liguria. Ma allora dopo quel fatto chi ha sbagliato? Garattini non ha dubbi: il Ministero della Salute, che ha preso decisioni senza spiegarne il motivo e ha fatto sorgere dei dubbi tra le persone.

Silvio Garattini sul vaccino Covid ai giovani

Ora cosa andrebbe fatto quindi? Ha detto Garattini: “Bisognerebbe tranquillizzare i cittadini prediligendo per tutti pragmaticamente, anche se forse non logicamente, i vaccini a mRna così da riaccendere l’entusiasmo. Ma bisognerebbe rimandare la vaccinazione dei giovani per finire gli over 50 e anche per raccogliere più dati sulle conseguenze nei ragazzi”. Insomma, l’errore nell’errore è stato quello di abdicare dal criterio per fasce di età.

“Ancora una volta si è abdicato al criterio di età e di fragilità. È urgente tornarvi, aspettando di raccogliere intanto più informazioni sui giovani”.

Vaccino ai giovani, Garattini ottimista sulla vaccinazione eterologa

E sui casi di pericarditi tra i ragazzi a seguito di vaccinazioni a mRna?: “Sono reazioni che preoccupano: se aspettassimo ne sapremmo di più, anche se sembrano rare e leggere”. Pare dunque ci sia sintonia concettuale fra Garattini e Andrea Cristani; su cosa? Sul fatto che mancano smentite certe all’ipotesi per cui qualcuno ha “usato Astrazeneca sui giovani solo per smaltire dosi inutilizzate”, questo secondo il microbiologo.

In tema di vaccinazione eterologa Garattini parte dagli studi pubblicati in Spagna ed Inghilterra su quel protocollo che in Italia inquieta e rassicura: “Uno studio inglese e uno spagnolo indicano che dopo AstraZeneca si può fare un vaccino a Rna messaggero, ottenendo un buon risultato dal punto di vista della risposta anticorpale. A livello di sicurezza non c’è problema”.

Vaccino ai giovani, Garattini: “Difetti di Az enfatizzati”

Poi la stoccata, l’ennesima da fonti diverse, al Cts: “Si doveva avere il coraggio di dire che ci si muoveva nell’incertezza e ancora oggi è così”. Tutto ruota intorno al rapporto rischi-benefici dei vaccini e Garattini lo sa, come sa che AZ costa poco e forse per questo è da sempre più degli altri in tacca di mira: “Ora si dubita sul da farsi, ma non nascondiamo che ci sono grandi i interessi economici delle case farmaceutiche che soffiano sul fuoco: non tutti i vaccini costano uguali e dietro ci sono grandi investimenti. I difetti di AstraZeneca sono stati enfatizzati, e non è possibile ancora comparare i vari vaccini tra loro perché sono stati testati su popolazioni diverse”.

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