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Vaccini Covid, Bertolaso: “Terza dose ai fragili da settembre”

Vaccini Covid, Bertolaso: "Terza dose ai fragili da settembre". L'ex direttore della Protezione civile vuole evitare il lockdown.

Bertolaso

Nel corso di una recente intervista al Quotidiano Nazionale, Guido Bertolaso ha proposto la terza dose di vaccino anti Covid nei confronti dele persone fragili, a partire da settembre. L’intenzione dell’ex direttore della Protezione civile è quella di evitare il lockdown.

Questo nonostante i pareri opposti dell’Oms, a causa di cui, a detta del medico, staremmo pagando i suoi ritardi. Bertolaso, laureato in Medicina, ha spiegato la sua proposta con le seguenti dichiarazioni: “L’unico modo per scongiurare il ritorno in autunno al lockdown, alle zone gialle, arancioni o rosse è quello di pianificare per tempo, come è chiamato a fare un Paese civile, la somministrazione delle terze dosi a partire dalle persone fragili.

Anche se la situazione epidemica attuale non è tragica, visto che i vaccini ci sono, non possiamo e non dobbiamo ritardare ulteriormente, occorre partire già da settembre”. 

Terza dose ai fragili, la proposta di Bertolaso

Guido Bertolaso ha voluto dare una sveglia al processo di immunizzazione. Con la quarta ondata all’attivo e oltre 7.000 nuovi positivi in data 21 agosto, la situazione non è delle più rosee in Italia. Bertolaso, 71 anni, coordinatore del programma vaccinale in Lombardia, ha dato il suo contributo, tramite la proposta di vaccinare le persone fragili tramite la terza dose di vaccino.

Ricordiamo come Bertolaso sia lo stesso che è riuscito a trasformare la regione più martoriata dal Covid-19 in una vera e propria locomotiva delle somministrazioni di vaccino. 

Terza dose, Bertolaso chiarisce sull’efficacia dei vaccini

Il fatto di proporre una terza dose, afferma Bertolaso: “Non significa  dire che i vaccini non funzionano. Tutt’altro, ci sono studi pubblicati su riviste scientifiche prestigiose, da Lancet a The New England Journal of Medicine, che dimostrano come con la doppia dose si evita il ricovero in terapia intensiva e, in larghissima parte, l’ospedalizzazione.

Qui si tratta, e l’esperienza di Paesi come Israele ci deve servire da lezione, di implementare la copertura della profilassi dal rischio di contrarre l’infezione”. 

Terza dose, le considerazioni di Bertolaso sull’Oms

L’organizzazione mondiale della Sanità tuttavia continua a frenare sulla somministrazione della terza dose. Bertolaso ha dichiarato al riguardo: “Non è che in questa pandemia abbia particolarmente brillato per efficacia. Anzi, certi suoi ritardi hanno determinato grossi problemi quantomeno nella fase iniziale”. 

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