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Vaccini Pfizer e Moderna, l’immunità dei vaccinati potrebbe durare anni? Lo studio sulla durata dell’immunità

L'immunità delle persone vaccinate con i vaccini Pfizer e Moderna potrebbe durare anni. Lo studio della Washington University School of Medicine.

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L’immunità delle persone vaccinate con i vaccini Pfizer e Moderna potrebbe durare anni. Lo studio della Washington University School of Medicine, pubblicato sulla rivista Nature.

Vaccini Pfizer e Moderna: lo studio sull’immunità dei vaccinati

Uno studio della Washington University School of Medicine, pubblicato dalla rivista Nature, ha svelato che le persone vaccinate contro il Covid potrebbero rimanere immuni per anni. Secondo la ricerca, le persone vaccinate con Pfizer e Moderna, ovvero con i vaccini mRna, hanno una protezione molto duratura contro il virus e potrebbero non necessitare di richiami per anni. A maggio, un altro studio, diffuso dal sito di ricerche biologiche BioRxiv, era arrivato alla stessa conclusione.

Con i vaccini mRna, le cellule B di memoria continuano a maturare e rafforzarsi per almeno 12 mesi, come accade dopo aver contratto il virus. I vaccini Pfizer e Moderna avrebbero prodotto alti livelli di anticorpi contro tre varianti, inclusa la Beta.

Vaccini Pfizer e Moderna: l’immunità

Gli esperti associano la durata del vaccino alla presenza di plasmacellule del centro germinale, che determinano un’immunità di lunga durata.

Hanno osservato che quattro mesi dopo la prima dose di entrambi i vaccini, il corpo delle persone ha ancora centri germinali nei linfonodi, che addestrano le cellule immunitarie a proteggersi da future infezioni. La produzione di una gamma ampia di cellule immunitarie e tempi di addestramento più lunghi per le cellule porterebbero ad una protezione maggiore contro il virus e le sue varianti. Questo risultato potrebbe rendere non necessaria la terza dose.

L’effetto su chi ha completato il ciclo vaccinale è lo stesso di chi ha contratto il virus ed è guarito. Il corpo, quando viene in contatto con un agente dannoso, produce una reazione immunitaria formata da due fasi. La fase aspecifica è presente dalla nascita e non dipende da incontri precedenti, mentre quella specifica si basa sull’agente esterno che ha incontrato l’organismo. Un processo che avviene tramite i linfociti B, responsabili della produzione di anticorpi, e i linfociti T, responsabili della risposta cellulare al virus. Gli esperti hanno scoperto che in entrambe le cellule si creano cellule della memoria.

Vaccini Pfizer e Moderna: l’obiettivo dello studio

Lo studio era limitato agli effetti dei due vaccini mRna approvati, prodotti da Moderna e Pfizer-BioNTech. Non sono stati esaminati i risultati ottenuti con il vaccino monodose Johnson & Johnson. Inoltre, lo studio non chiarisce l’efficacia dei vaccini contro la variante Delta. Lo scopo era quello di capire quanto può durare l’immunità delle persone vaccinate.

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