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Vaccino AstraZeneca, stop definitivo della Norvegia: sospeso anche Johnson & Johnson

La Norvegia ha reso ufficiale lo stop definitivo alle somministrazioni del vaccino AstraZeneca dopo i rari casi di trombosi registrati nei pazienti.

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Dopo la Danimarca anche la vicina Norvegia ha deciso di bloccare definitivamente le somministrazioni del vaccino anti Covid di AstraZeneca, a seguito dei rari casi di trombosi registrati in alcuni pazienti che avevano ricevuto la dose del farmaco. L’annuncio della dello stop lo ha dato la prima ministra Erna Solberg, in contemporanea con la decisione di sospendere in via precauzionale – ma non ancora definitiva – anche il vaccino di Johnson & Johnson.

Vaccino AstraZeneca, stop definitivo della Norvegia

La scelta di bloccare in via definitiva l’utilizzo del vaccino AstraZeneca era ormai nell’aria da diversi giorni, dopo che il comitato di esperti fatto riunire dal governo di Oslo aveva consegnato un rapporto in cui si pronunciava in maniera sfavorevole sia sul siero anglo svedese che su quello di Johnson & Johnson: “Non raccomandiamo l’uso di vaccini adenovirali nel programma nazionale di immunizzazione.

[…] La causa sono i gravi effetti collaterali”, aveva scritto il direttore del comitato Lars Vorland nel consegnare il rapporto al ministro della Salute Bent Hoie.

Vaccino AstraZeneca, stop della Norvegia: il parere dell’Ema

Proprio nelle stesse ore in cui il governo norvegese bloccava i due vaccini anti Covid, l’Agenzia Europea del Farmaco forniva il proprio parere in merito alla somministrazione della seconda dose di AstraZeneca a chi aveva già ricevuto la prima con il medesimo vaccino.

In una conferenza stampa, il responsabile della strategia sui vaccini Marco Cavaleri ha infatti dichiarato: “Non abbiamo indicazioni che la somministrazione della seconda dose di AstraZeneca possa accrescere il rischio di eventi rari avversi legati alle trombosi, per questo motivo riteniamo che la seconda dose del siero debba essere usata. Allo stesso tempo, sappiamo che ci sono Paesi che pensano di dare un altro vaccino come seconda dose. C’è un test clinico in corso nel Regno Unito che ci darà informazioni importanti se sia il caso di andare in questa direzione”.

Vaccino AstraZeneca, stop della Norvegia: è l’Italia?

Nel frattempo in Italia in Comitato tecnico scientifico starebbe valutando di abbassare la soglia di somministrazione di AstraZeneca nella fascia d’età 50-60 anni. Decisione che segue le indicazioni dell’Ema relative al rapporto rischi-benefici ampiamente favorevole in tutte le fasce d’età, ma che rischia di trovare l’opposizione di diverse regioni, che proprio in questi giorni stanno avviando la campagna vaccinale per gli under 60.

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