Vaccino: bimbo non vaccinato in pericolo di vita, commossa la Lorenzin
Vaccino: bimbo non vaccinato in pericolo di vita, commossa la Lorenzin
Cronaca

Vaccino: bimbo non vaccinato in pericolo di vita, commossa la Lorenzin

VACCINO BAMBINI.
VACCINO BAMBINI.

A poche ore dall’approvazione del decreto legge che rende obbligatori il vaccino per i bambini fino a 6 anni, che devono iscriversi alle scuole; arriva la testimonianza dell’oncologo pediatrico Andrea Biondi che racconta il caso emblematico di un bambino di 7 anni, già malato di leucemia, in condizioni gravissime per essere stato contagiato dal morbillo.

Il racconto di Biondi

Ormai da due mesi purtroppo vedo combattere tutti i giorni per la vita un bambino di sette anni ricoverato in rianimazione, colpito dal morbillo perché venuto in contatto con un altro bimbo che l’ha contagiato. Il mio piccolo paziente aveva avuto la leucemia ed era in cura da noi. Con un sistema immunitario compromesso per la malattia era più esposto al rischio di prendere il morbillo. Come è stato. Spettava a chi gli stava intorno proteggerlo. Ma nel suo caso non è andata così” una storia toccante, che l’oncologo ha voluto raccontare al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che è “rimasta molto impressionata”.

Biondi ha voluto raccontare questa storia per sottolineare ancora di più l’importanza che può avere un vaccino nel salvare la vita dei nostri figli “Troppo spesso chi si scaglia contro le vaccinazioni non sa quello che noi vediamo in ospedaleha concluso l’oncologo.

Il vaccino in Italia

Nel nostro Paese il tasso di copertura contro il morbillo è all’85% contro la soglia di sicurezza del 95%, proprio per questo il decreto legge appena approvato è diventato di vitale importanza.

In Emilia è già stata approvata una norma che richiede le vaccinazioni obbligatorie a chi si iscrive all’asilo nido e anche la Lombardia ha preso una decisione simile.

Anche a Trieste è stata approvata una misura simile mentre ci sono altre Regioni che stanno ancora scrivendo le loro leggi come Toscana, Piemonte, Puglia e Lazio, che stanno scrivendo testi nei quali in alcuni casi si prevede l’obbligo per i bambini di aver fatto tutte le vaccinazioni, non solo quelle obbligatorie, per entrare sia al nido che alla materna

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche