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Vaccino Covid, che fine faranno le 42 milioni di dosi di Astrazeneca e Johnson non utilizzate?

Tra usi ridotti e donazioni non accettate, si rischiano di sprecare farmaci importanti nella lotta al virus e preziosi per uscire dall'emergenza globale.

vaccino Covid Astrazeneca Johnson

I due vaccini a rna messaggero (Pfizer-Biontech e Moderna) sono impiegati su larga scala, ma sono sempre meno le persone che ricevono vaccini a vettore virale di Astrazeneca e Johnson&Johnson. Questi ultimi, infatti, sono raccomandati solo agli over 60 e molte regioni preferiscono servirsi dell’mRna in tutte le fasce d’età.

Dove andranno a finire le dosi inutilizzate? Si rischiano grandi sprechi.

Vaccino Covid, le riduzioni di Astrazeneca e Johnson&Johnson

Inizialmente, nel periodo di massima fiducia e utilizzo, AstraZeneca veniva somministrato a una media di oltre 50mila somministrazioni al giorno, fino a picchi di 100mila. In seguito allo stop del vaccino inglese per i cittadini con età inferiore a 60 anni, le cifre sono scese vertiginosamente, raggiungendo un massimo di mille dosi giornaliere e limitandosi a poche centinaia nel corso dell’estate.

Scenario analogo per il vaccino Janssen.

I vaccini a vettore virale possono ancora essere iniettati a soggetti ultrasessantenni. Eppure dall’11 giugno Astrazeneca è stato usato quasi esclusivamente per le seconde dosi. Alcuni, inoltre, hanno preferito la vaccinazione eterologa, evitando di ricevere anche la seconda dose del vaccino britannico. Janssen, invece, è un vaccino monodose, così la sospensione delle somministrazioni è stata da subito quasi totale.

Diverse regioni, dopo aver concluso la campagna Astrazeneca per le seconde dosi, hanno annunciato lo stop definitivo ai vaccini a vettore virale.

A inizio 2021, non appena sono stati messi a disposizione i vaccini anti-Covid, i Paesi facevano il possibile per accaparrarsi anche Astrazeneca. Ora il problema è gestire i quantitativi in eccesso.

Vaccino Covid, le dosi in eccesso di Astrazeneca e Johnson&Johnson

Al momento appare difficile persino stimare a quanto ammonti il numero delle dosi non utilizzare.

Non è chiaro quante siano attualmente ferme nei vari frigoriferi a livello regionale. Invece, si sa che le regioni hanno già restituito alla struttura commissariale circa 315mila dosi Janssen prossime alla scadenza, che non sarebbero state somministrate in tempo.

Stando alle analisi rese note da Wired.it, pare che entro fine settembre si raggiunga un esubero di almeno 42 milioni di dosi di vaccini a vettore virale, che diventeranno almeno 45 milioni prima di fine 2021.

Vaccino Covid, cosa fare delle dosi di Astrazeneca e Johnson&Johnson inutilizzate

Le dosi di vaccino avanzate posso essere utilizzate in tempo utile prima della data di scadenza oppure conservate fino al momento della scadenza per poi buttarle. In alternativa, si potrebbe organizzare un modo per rivenderle o più probabilmente donarle dove c’è qualcuno disposto a farsele somministrare.

Inoltre, si potrebbe prolungare la scadenza dei vaccini, posticipandola leggermente, facilitando così le operazioni logistiche di ridistribuzione.

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